Pippo Baudo, il re della televisione italiana compie 80 anni

L'omaggio del piccolo schermo e gli auguri del mondo dello spettacolo

Pippo Baudo, il veterano della televisione italiana - Ufficio stampa La Versiliana

"Domenica In", "Novecento", "Fantastico". E poi, ovviamente, Sanremo, il Festival della Canzone italiana di cui ad oggi detiene un record di conduzioni (ben 13) difficilmente superabile. Sono soltanto alcuni della miriade di programmi presentati dal re della televisione italiana Pippo Baudo, pioniere di quel piccolo schermo che gli ha dato popolarità e che oggi lo celebra nel giorno del suo ottantesimo compleanno. Dal documentario sulla carriera e sulla vita privata "Pippo Baudo, la cultura fa spettacolo", in onda alle 21.30 su Rai Storia, fino alla sintesi di una puntata di "Fantastico 7" in cui furono ospitati Tina Turner, Gigi Proietti, Riccardo Cocciante e Ornella Vanoni.
 


Non solo: perché se il nome del Pippo nazionale è associato alla musica tricolore, al varietà e più in generale alla televisione, il conduttore per eccellenza di casa Rai è stato anche attore. Una quindicina i film fatti con ruoli più o meno importanti, due di questi riproposti da Rai Movie: "Il suo nome è Donna Rosa", 1969 di Ettore Maria Fizzarotti, e "W le donne", 1970 di Aldo Grimaldi, opere di cui Baudo scrisse anche le musiche. Scopritore di talenti prima ancora che del mestiere se ne facessero programmi tv, sono moltissimi gli artisti che a Baudo, per riconoscenza o per omaggio, oggi hanno voluto fare gli auguri più sentiti.

 

7 giugno 2016
Redazione LoSpettacolo