We Will Rock You, confermata la seconda stagione

Fissate in autunno le date della seconda stagione dello spettacolo con le musice dei Queen

We Will Rock You -

Dopo un tour di grande successo sia di pubblico che di critica, e che ha registrato circa 65.000 spettatori paganti nelle 56 repliche che hanno toccato da nord a sud le principali città italiane, Barley Arts annuncia una seconda stagione teatrale di We Will Rock You, lo spettacolo con le canzoni dei Queen, per la regia di Michaela Berlini e la direzione artistica di Valentina Ferrari, che inizierà a novembre 2019 e si prolungherà lungo tutto il 2020.
 
Queste le prime città annunciate
 
 Senigallia (1 e 2 novembre, Teatro La Fenice), Napoli (5 novembre, Teatro Augusteo), Bari (8 novembre, Teatro Team), Genova (12 e 13 novembre, Teatro Politeama), Parma (21 novembre, Teatro Regio), Padova (30 novembre, Teatro Geox), Lugano (10 e 11 dicembre, LAC Lugano), Brescia (14 dicembre, Teatro Morato), Sanremo (21 dicembre, Teatro Ariston), Varese (10 gennaio 2020, Teatro Apollonio), Legnano (17 gennaio, Teatro Galleria), Torino (24 e 25 gennaio, Teatro Colosseo), Firenze (dal 7 al 9 febbraio, Teatro Verdi), Cosenza  (12 febbraio, Teatro Rendano), Catania (14 febbraio, Teatro Metropolitan), Ascoli Piceno (18 e 19 febbraio, Teatro Ventidio Basso), Vicenza (4 e 5 marzo, Teatro Comunale) e Milano (dall’11 al 15, dal 18 al 22 marzo 2020, Teatro Ciak).
 
We Will Rock You, la produzione
 
Lo spettacolo originale è stato scritto e prodotto da Ben Elton, in collaborazione con Roger Taylor e Brian May. Le musiche e le canzoni sono quelle originali, cantate in lingua inglese e eseguite rigorosamente dal vivo da un’eccezionale band formatasi per l’occasione. L’attenta rivisitazione e implementazione del testo originale, tradotto da Raffaella Rolla, a cura della Regista Michaela Berlini, del Direttore Artistico Valentina Ferrari e del Produttore  Claudio Trotta hanno conferito allo show motivi di gradimento e interesse da parte di un pubblico estremamente transgenerazionale, valorizzando i contenuti e evidenziando l’attualità di temi quali il bullismo, istruzione, riscaldamento globale, omologazione culturale e l’oppressiva presenza quotidiana della rete nella vita di tutti.
9 giugno 2019
Redazione