La Purezza il Compromesso, l'omaggio a Testori e Visconti

Paolo Trotti chiude la trilogia dedicata alla periferia di Milano

La Purezza e il Compromesso (foto di Gabriele Santi) -

Ultimo capitolo della “Trilogia della Città - Un Viaggio Attraverso l’Italia ed i Suoi Mutamenti”, dopo La Nebbiosa di Pasolini e I Ragazzi Del Massacro di Scerbanenco, dal 2 al 12 maggio al Teatro Franco Parenti di Milano debutta La Purezza e il Compromesso, Omaggio a Visconti e Testori, lo spettacolo diretto da Paolo Trotti che torna a raccontare la periferia della città attraverso i suoi personaggi e le passioni che li muovono. In scena ci saranno Stefano Annoni e Diego Paul Galtieri, già apprezzati nei due primi spettacoli, accompagnati da Michele Costabile e Margherita Varricchio.

Partendo da Il Ponte Della Ghisolfa, il celebre racconto di Giovanni Testori, e da Rocco e i Suoi Fratelli (1960), uno dei capolavori di Luchino Visconti, il regista Paolo Trotti ha scritto una drammaturgia originale che ci restituisce l'affresco  di una periferia cittadina, in una non precisata città occidentale contemporanea, che ritrova gli stessi conflitti della Milano del 1959, quella raccontata dai due autori.
 
Protagonisti dello spettacolo sono due fratelli, Rocco e Simone. Il loro modo di affrontare la vita nella metropoli è totalmente opposto: Rocco resta fedele ai propri principi, sempre coltivando il desiderio forte di tornare in Lucania, il suo paese d'origine; Simone è invece corrotto dal fascino di una ricchezza facile, una tentazione per la quale rinnega i suoi valori. Lo scontro tra i due fratelli sarà al centro della trama e il tema affrontato è quello del distacco: dal paese d’origine, dalla possibilità di vivere un amore, dalla famiglia. Una serie di traumatiche separazioni tutte figlie del bisogno di rimanere uniti.
 
Ad innescare la vicenda sarà però la madre dei due. Una volta rimasta vedova, a fronte di troppa miseria, la donna decide di raggiungere il figlio maggiore a Milano. Per Paolo Trotti è nella figura femminile che scrittore e regista si ritrovano:
 
"il femminile con la sua necessità di generare e preservare la vita, con il coraggio di lasciare una terra e il desiderio di vedere i figli rivalersi sulla povertà: è qui che Visconti incontra Testori, nella povertà e nel desiderio di rivalsa su di essa, il fare di tutto per cambiare posizione sociale, anche farsi spaccare la faccia su un ring. È la rivincita contro il destino tanto sperata che non arriverà mai".
 
La Purezza e il Compromesso rappresenta allo stesso tempo anche una riflessione molto contemporanea sulla necessità di emigrare e di affrontare il destino armati solo del proprio corpo. Come sottolinea Trotti:
 
"il corpo è l'unico bene di valore/scambio/vendita che possiedono gli emigranti, i viaggiatori per necessità, i fuggiaschi. La mia è quindi una riflessione sul corpo come strumento di scambio, come strumento sonoro e come contenitore di qualcosa di molto fragile: l’essenza dell’essere e dichiararsi umani nonostante tutto e tutti".
24 aprile 2019
Giacomo Aricò