Luca Ronconi, al Teatro Valle gli dedicano una mostra

Dal 23 maggio al 2 giugno al Teatro Valle è installata la mostra dedicata a Luca Ronconi

In Cerca D'Autore - Studio Su Sei Personaggi -

Dal 23 maggio al 2 giugno al Teatro Valle di Roma è installata la sesta e ultima sessione espositiva della mostra Manicomio! Manicomio! Sei Personaggi in Cerca D’Autore di Luigi Pirandello, dedicata a Luca Ronconi e al suo In Cerca D’Autore. Studio Sui Sei Personaggi. Si tratterà di un vero e proprio “work in progress”, come è stato spesso definito dallo stesso regista. 
 
L’esposizione
 
Ad aprire l’esposizione giovedì 23 maggio (ore 19) sarà un incontro pubblico con Rodolfo di Giammarco e Roberta Carlotto che ripercorreranno il lavoro di Luca Ronconi. Oltre alle sezioni permanenti della mostra, che raccontano la celebre prima pirandelliana del 10 maggio 1921 attraverso letture audio, ricostruzioni, testi e disegni, gli spettatori troveranno un quinto allestimento: la locandina originale e alcuni testi sull’universo poetico di Luca Ronconi; il lavoro di multivisione a firma di Ernani Paterra, proiettato a ciclo continuo sul palcoscenico per un viaggio sonoro e visuale attraverso filmati, recensioni, dietro le quinte, letture audio di recensioni critiche.
 
In Cerca D’Autore. Studio sui Sei Personaggi
 
Protagonista di uno stravolgimento vertiginoso della pratica verista con la sua insistita dimensione autenticamente innaturale In Cerca D’Autore. Studio sui Sei Personaggi di Luca Ronconi debuttò il 7 giugno 2012 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, segnando la storia del teatro e divenendo un termine di paragone con cui tutte le successive messe in scena del celebre testo saranno obbligate a confrontarsi. Lo spettacolo fu accolto con fervore e con passione dalla critica, che ne sottolineò la capacità di cancellare decenni di convenzioni sul gioco del teatro nel teatro. Ronconi mise in atto un fondamentale slittamento di senso dell’intera operazione rispetto all’originale, da ricercarsi in quell’anticipare la ricerca dell’autore prima di ogni cosa. 
 
I personaggi per Luca Ronconi
 
Luca Ronconi sostenne che:
«i personaggi non hanno altra verità se non quella della mente che li ha immaginati. Non si tratta di rappresentarli: in quanto astrazioni sono irrappresentabili. Si tratta di accedere alle modalità con cui si sta nella testa di qualcun altro. Questi non sono liberi di scegliere, ma solo possono ripetere quel momento che tali li ha resi». 
La messinscena, tra reale e virtuale
 
Con Luca Ronconi, l’originale pirandelliano viene liberato e asciugato da tutte le sovrastrutture che per avevano caratterizzato buona parte delle messinscene. Con la dominante del bianco delle pareti e dello scuro degli abiti, la scena è pressoché vuota. C’è solo qualche sedia e un tavolo, nessuna divisione tra palco e platea, i personaggi indistinguibili con gli spettatori. Sempre Ronconi, disse:
«Evidentemente l’interesse è un’altra cosa dalla metafora del teatro nel teatro: da quando la realtà virtuale fa parte delle nostre vite, la contrapposizione tra quello che è reale e quello che è immaginario non esiste più, ha perso significato». 
 
22 maggio 2019
Giacomo Aricò