Carlo Valli in scena con Non Mi Ricordo Più Tanto Bene

In scena al Teatro India di Roma lo spettacolo di Gérard Watkins incentrato sul tema delle memoria

Carlo Valli in Non Mi Ricordo Più Tanto Bene -

Dal 20 al 30 maggio al Teatro India arriva in prima nazionale Non Mi Ricordo Più Tanto Bene, lo spettacolo scrito e diretto dal poliedrico artista internazionale Gérard Watkins con protagonista l'attore e doppiatore Carlo Valli.
 
Non Mi Ricordo Più Tanto Bene
 
Scritto dal drammaturgo anglo-francese Gérard Watkins, Non Mi Ricordo Più Tanto Bene, nella traduzione di Monica Capuani, è una una riflessione sul concetto di memoria ed in particolare un’indagine sulle condizioni di un malato di Alzheimer. La perdita patologica della memoria diventa una metafora della fragilità umana, una condizione propria della nostra epoca e della sua particolare concezione del tempo. Su questa linea il progetto di Watkins è stato supportato dal lavoro della coreografa e pedagoga Silvia Rampelli che ha realizzato un percorso laboratoriale sul testo dedicato ad un gruppo di anziani over65. Un’occasione speciale di ricerca dove la narrazione diventa mezzo e stimolo per riattivare un dialogo tra ricordi, vissuto e presente.
 
Carlo Valli è Antoine D
 
Al centro dello spettacolo c'è la la storia di Antoine D, impersonato da Carlo Valli, un uomo che ha 96 anni. Sa di essere uno storicoma ma non si ricorda più il suo cognome. Ricorda bene la Storia - date ed eventi - ma della sua, di storia, rimembra poco o niente. Lo vediamo in pigiama, in uno spazio indefinito. Con lui, Didier Forbach e Céline Brest – rispettivamente interpretati da Gianluigi Fogacci e Federica Rosellini – che tra una domanda e l’altra, con grande attenzione, provano a scavare nel passato del loro ospite. Chi sono? Medici, poliziotti, ricercatori o terapeuti? Un dubbio s’insinua sulle loro identità e intenzioni reciproche. E poi Antoine D: è davvero smemorato o finge? Fra soliloqui che si spingono ai limiti della quarta parete e confessioni autobiografiche, il testo cresce strutturandosi su dialoghi volti ad rimuorere ferocemente l’altro, negando con violenza la sua presenza o i suoi tentativi di comunicazione. 
 
Una storia umana
 
Non Mi Ricordo Più Tanto Bene si rivela essere una storia profondamente umana, in cui la dimensione della perdita della memoria si fa simbolo universale del nostro tempo e dello stare al mondo, fra le esigenze della Storia e le istanze pressanti e sempre urgenti della quotidianità. Attraverso un registro linguistico asciutto e un’ambientazione sospesa e a tratti irreale, si delinea la condanna di un uomo imprigionato in un eterno presente. 
 
19 maggio 2019
Giacomo Aricò