X Factor 10: i Jarvis rinunciano ai live

Il programma parla di "motivi personali", la band milanese rivendica "problemi contrattuali"

Jarvis - X Factor 10 - Stopframe Youtube

La marcia di avvicinamento ai live di X Factor 10 si conclude con un giallo: i Jarvis, band milanese scelta dal giudice Alvaro Soler per partecipare alla gara che scatterà giovedì prossimo, hanno deciso di ritirarsi dal concorso, permettendo quindi il ripescaggio dei veronesi Soul System. Il conduttore Alessandro Cattelan, al termine della puntata dedicata agli 'Home Visit', ha parlato di "problemi personali" anche se in realtà, dopo un tam tam scatenatosi subito in rete, pare siano emersi "problemi contrattuali".

"Nessun problema personale: faremo chiarezza sul perchè ci è stato impedito di partecipare", ha scritto la band sul proprio profilo Facebook. Allora si è pensato ad un problema di etichetta discografica dato il talent prevede per i partecipanti alla fase finale la firma di un contratto e i Jarvis, probabilmente, sono già sotto contratto discografico e quindi non avrebbero potuto firmarne un altro.

Questa ipotesi è stata subito spazzata via da Larsen Premoli, manager della band milanese, che in un lungo post su Facebook ha spiegato: "Ho seguito e sostenuto un progetto musicale da settembre dello scorso anno fino a quest'estate senza alcun vincolo contrattuale discografico o di altra natura e senza alcun ritorno economico... sia chiaro che non ci sono e non sono mai esistiti contratti discografici, etichette discografiche...".

Poi la bordata all'etichetta Sony e direttamente a X Factor: "Non cercate un 'altro diverso interesse in corso' nel perchè quattro ragazzi decidono di rifiutarsi di firmare un contratto di SONY, chiedetevi piuttosto che cosa c'è scritto lì dentro per cui una persona prendendone atto decida di rifiutarlo anche a fronte di un'esclusione da un format tv che ti voleva dentro. P.S. Sapete come funziona il programma, gli fanno firmare col sangue dei documenti dove c'è scritto che non possono parlare, quindi non rompete le balle e rispettate la privacy delle persone se avete un minimo senso dell'etica e del buon gusto".

21 ottobre 2016
Redazione LoSpettacolo