Sinead O'Connor tra disperazione e rabbia: "Mi avete abbandonato"

L'artista contro l'ex marito: "Pregate perché Dio mi uccida"

Sinead O'Connor. Foto Facebook - facebook

Aveva fatto perdere le proprie tracce, scomparendo dopo alcuni post sui social poco rassicuranti. Tanto che, dopo tre giorni, si era persino ipotizzato un gesto estremo, scongiurato poi dal ritrovamento con conseguente ricovero ospedaliero. Una situazione non nuova, purtroppo, per Sinead O'Connor, già in passato protagonista di sparizioni che manifestavano una certo malessere e adesso tornata a parlare, tra disperazione e rabbia, con una lettera aperta su Facebook indirizzata all'ex marito John Reynolds. A lui arrivano gli anatemi, non propriamente lucidi, della 59enne artista irlandese, che accusa la famiglia tutta di averla abbandonata a causa della sua condizione mentale.

"Mi avete tutti abbandonata per avere tendenze suicide - scrive O'Connor sulla propria pagina Facebook -. Voi, maledetti stronzi, mi avete lasciata a morire". "Voglio i danni. Non ho potuto lavorare - scrive ancora la voce di 'Theology' -. Ho perso le entrare di tutto l'anno passato e di questo. Ho avuto spese mediche enormi e un trauma grandissimo grazie alle vostre torture. Come ho detto, pregate che Dio mi uccida perché non lascerò cadere la faccenda. Andremo tutti in tribunale e tutti sapranno, una volta per tutte". Parole piene di rabbia e confusione che ancora non possono far stare tranquilli i fan dell'artista.

17 maggio 2016
Redazione Datasport