Lunaria 2016: Joan Baez dedica "Hiroshima" al popolo turco

Sul palco di Recanati la folk singer lancia un messaggio di pace e fratellanza

Joan Baez - Foto Ufficio Stampa Musicultura

"Dobbiamo ricordare che cosa è la compassione, l’empatia e il perdono, non è facile ma il mondo ne ha bisogno ora!". Dal palco di Recanati Joan Baez lancia un messaggio di pace e fratellanza, dedicando al popolo turco il brano "Hiroshima" in lingua originale, tratto dalla poesia "Kız Çocuğu" del poeta Nâzım Hikmet. Si è aperta così, con la toccante performance della folk singer statunitense, l'edizione 2016 di "Lunaria", la rassegna di "Musicultura".

Il concerto dell'icona del pacifismo e della lotta per i diritti civili ha preso il via con le note di "Un mondo d'amore", canzone portata al successo da Gianni Morandi, rendendo omaggio alla Nazione che la ospita. La serata è proseguita con intense emozioni, accompagnata dalla sua inseparabile chitarra, dal polistrumentista Dirk Powell (fiddlle, banjo, mandolino, chitarra, fisarmonica e pianoforte) e da suo figlio Gabriel Harris alle percussioni.

Tanti i successi proposti, da "Deportee" allo spiritural "Swing Low", da "Bella Ciao", passando per omaggi a Bob Dylan, Janis Joplin e al repertorio di Woodstock. Joan Baez si è anche esibita in quattro bis, di "Imagine" di John Lennon, "The Boxer" di Paul Simon, "C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones" di Morandi e infine con "Here's to you", brano tratto dal tema del film "Sacco e Vanzetti".

18 luglio 2016
Redazione LoSpettacolo