Marco Mengoni, cinque date estive immerso nella natura

Il cantante ha annunciato un tour estivo in cinque location italiane immerse nella natura

Marco Mengoni - Foto di Camilla Amoretti -

Dopo le cinque anteprime in Europa, i sold out di Torino e le quattro repliche al Forum di Milano, Marco Mengoni oggi ha annunciato il suo progetto estivo: un viaggio, prodotto da Live Nation, che lo porterà ad esibirsi in cinque speciali location italiane bellissime e immerse nella natura (i biglietti saranno disponibili a partire dalle ore 11.00 di lunedì 13 maggio sul circuito Ticketone.it).
 
Arte e bellezza
 
Arte e bellezza si uniranno in questi ambienti simbolo della conservazione artistica e culturale del nostro Paese: si comincia il 14 luglio al Labirinto della Masone (Fontanellato, Parma), il labirinto più grande al mondo (composto da 200 mila piante di bamboo di 20 specie diverse); seconda tappa sarà il 18 luglio al Teatro Andromeda, Santo Stefano Quisquina (Agrigento), dove il tramonto sarà magnifico grazie alla vista sublime che offre il teatro (ci saranno solo 108 posti, lo stesso numero delle stelle che formano l’omonima costellazione); il terzo appuntamento sarà il 21 luglio a Monte Cucco – Sigillo (Perugia, Suoni Controvento, ingresso libero), capitale italiana di volo libero.
Il viaggio continua il 24 luglio all’ancora attiva Cava la Beola di Monte a Montecrestese (Verbania), un grande palcoscenico naturale incastonato tra le rocce, un luogo incantato dove Mengoni proporrà un set con particolari proiezioni realizzate per l’eccezionale beola argentata che illuminerà il magico paesaggio circostante; ultima data è quella del 28 luglio ai Laghi di Fusine (Tarvisio, per il No Borders Music Festival), dove la conca dei laghi, nota per la sua bellezza, è uno dei luoghi di maggior valore naturalistico dell’intera catena alpina tra rigogliose foreste e imponenti montagne. 
 
Una nuova forma di live
 
Marco Mengoni si esibirà in cinque luoghi naturali davvero mozzafiato, proponendo una nuova forma di live, una produzione unica e volutamente minimale, perché il vero spettacolo sarà la natura stessa, che si fonderà con le note per un’esperienza fortemente immersiva.
8 maggio 2019
Giacomo Aricò