Bob Dylan, il Nobel si tinge di giallo: diserterà la cerimonia?

Il cantante, osannato dal mondo intero, si è esibito ieri a Las Vegas senza dire una parola

Bob Dylan in "Masked and Anonymous" - movie.photoengine

Nemmeno i complimenti del presidente degli Stati Uniti Barack Obama ("E' uno dei miei poeti preferiti") lo ha fatto uscire dal silenzio in cui sembra essersi trincerato. Bob Dylan, fresco vincitore del Nobel per la letteratura con una decisione di sicuro originale e destinata a far discutere a lungo, non ha cambiato una sola virgola della sua vita: ieri, nella giornata in cui la notizia è esplosa in tutto il suo fragore, si è esibito in un concerto all'Hotel Cosmopolitan di Las Vegas cantando e basta, senza dire una parola né sul Nobel né su qualsiasi altro argomento.

L'accademia svedese del Nobel ha fatto sapere di non essere ancora riuscita a mettersi in contatto con il vincitore e uno degli amici storici del cantante, Bob Neuwirth, ha confidato al Washington Post che Dylan "potrebbe non ringraziare mai".  A questo punto è lecito porsi una domanda: Bob Dylan si presenterà alla cerimonia di consegna del riconoscimento, in programma a Stoccolma il prossimo 10 dicembre, oppure diserterà l'evento?

La risposta non è affatto scontata perché il menestrello è da sempre celebre, oltre che per le sue canzoni capolavoro, anche per il carattere schivo e per l'allergia alle celebrazioni di qualsiasi tipo. Quattro anni fa, accolto alla Casa Bianca per la consegna del Medal of Freedom (la più alta onorificenza civile americana) aveva sì presenziato, ma si era limitato a pronunciare pochissime parole.

14 ottobre 2016
Redazione LoSpettacolo