AvA sfida il maschilismo: Adesso Il Capo Sono Io

Fuori il video con protagoniste le Karma B diretto da Adriano Giotti che abbiamo intervistato

AvA e le Karma B in Adesso Il Capo Sono Io -

Dal 21 maggio è su tutte le piattaforme digitali Adesso il Capo Sono Io, il nuovo singolo di AvA che intende sottolineare l'idea di donna emancipata estremizzando il concetto fino al "sovranismo femminile". Su YouTube è online il videoclip del brano con protagoniste le Karma B. Dietro la macchina da presa Adriano Giotti, un regista di talento.

Adesso Il Capo Sono Io
 
Adesso Il Capo Sono di AvA è una dichiarazione di guerra senza esclusione di colpi, dove il fine giustifica qualsiasi mezzo. Il sound moombahton, che aveva già caratterizzato il primo singolo, in questo nuovo pezzo diventa ancora più esplicito e ridondante: “la versione coatta e spinta del reggaeton”, come le piace descriverlo, si sviluppa tra Hip-Hop, elettronica, tribal e latin house. La produzione - firmata dalla stessa AvA e da Alessio Sbarzella - evoca un sound internazionale che fa da cornice ad un testo che racconta il concept dell'artista
 
Sovranismo femminile con le Karma B
 
Quelle di AvA in Adesso Il Capo Sono Io sono parole dirette e a tratti ironiche che sfidano il mondo maschile. Possibile che nel 2019 il fatto che una donna possa essere un "capo" rappresenti ancora un elemento di sorpresa se non addirittura di scandalo? Con il ritornello del brano ("Adesso il capo sono io, il capo è donna, oh mio dio!") AvA sbeffeggia la mentalità maschilista secondo cui una donna dovrebbe ricoprire solo ruoli subordinati, e al contempo lancia un monito alle donne stesse, cercando di scuotere l'universo femminile. Ad affiancare AvA nel videoclip è la coppia di drag queen Karma B (già protagoniste del programma tv di Michelle Hunziker All Together Now, in onda su Canale 5) circuiscono e sottomettono la metafora del macho/maschilista concludendosi con l'uccisione della preda da parte della donna-squalo interpretata da AvA.
 
La regia di Adriano Giotti
 
Giochi di luci, effetti fluo e coreografie completano le scene tra i ritmi e gli accenti di Adesso Il Capo Sono Io. A dirigere il videoclip è un regista di talento, Adriano Giotti, autore di Sex Cowboys ovvero quello che è stato proclamato Miglior Film Italiano al RIFF – Rome Independent Film Festival del 2016. Una pellicola che, dopo retrogradi censure, è arrivata nelle sale solo quest’anno ottenendo un grandissimo successo. Per parlare del video di AvA, lo abbiamo contattato.
 
Adriano cosa ti ha colpito di AvA e della sua canzone Adesso Il Capo Sono Io?
Appena ho ascoltato il brano di Ava sono rimasto molto colpito dal ritmo, molto coinvolgente, selvaggio in un certo senso, come le cose che piacciono a me e il cinema che faccio. Mi ha stupito molto anche la precisione della sua comunicazione sia a livello social e web che a livello di estetica. Per questo ho capito che dovevamo creare un personaggio forte, soprattutto perché era la prima volta che AvA appariva in video. 
 
A livello tecnico-artistico, cosa hai cercato di realizzare?
Il videoclip gioca molto sugli stereotipi di genere e su un'estetica molto potente sia a livello visivo che interpretativo (i Karma B. sono stati fantastici, con la loro sensualità e fisicità). Anche se con un po' di ironia, in alcuni tratti, porta dritto al cuore il messaggio che AvA farà fuori il genere maschile. Inoltre ho cercato di massimizzare al massimo il concetto dello squalo, che è il concetto-immagine dell'artista, sia a livello di scenografia che a livello di inquadrature. Volevo creare un video potente e selvaggio come il brano e sono molto soddisfatto del risultato.
 
22 maggio 2019
Giacomo Aricò