Trump presidente, il Molise chiama De Niro: "Vieni da noi"

L'associazione Forche Caudine candida l'attore a presidente della Regione

Robert De Niro - Foto www.imagephotoagency.it

"Trump? Non potendo prenderlo a pugni magari emigro in Italia". Tra le reazioni al successo di Donald Trump alle elezioni presidenziali americane, quella di Robert De Niro spicca per efficacia. E le parole del 73enne attore newyorchese - i cui bisnonni paterni erano originari di Ferrazzano (Campobasso) - hanno fatto presto il giro del mondo. Al punto che Forche Caudine, storica associazione dell'emigrazione molisana che conta numerosi iscritti anche negli Stati Uniti, hanno lanciato una proposta piuttosto originale: candidare Robert De Niro a presidente della Regione Molise.  

A spiegare il senso dell'iniziativa è Gabriele Di Nucci, segretario dell'associazione: "Non ci aspettavamo la battuta di De Niro sul Molise, scelto come possibile rifugio dall'America di Trump – sottolinea -. Tuttavia, avendolo incontrato più volte qui a Roma, quando gli abbiamo donato alcuni libri e dvd di Ferrazzano e del Molise, sappiamo che lui è legato alle sue origini molisane e parla pure un buon moli-italiano, per quanto non ami ostentarlo".

Di Nucci prosegue: "Dal momento che la nostra sconosciuta regione, dove vivono meno di 300mila persone in quanto molti residenti sono altrove, non ha mediamente prodotto una classe politica assurta a grande notorietà oltre i confini regionali, non sarebbe male la proposta che faremo nostra attraverso un apposito comitato, di invitare De Niro come governatore anche per un solo giorno. Un po' come fu fatto per Sordi nel 2000, sindaco di Roma per i suoi ottant'anni. Un giorno che mediaticamente varrebbe più dei 53 anni di esistenza della regione Molise".

11 novembre 2016
Redazione LoSpettacolo