White Stripes di nuovo insieme? Solo contro Trump

Virtuale reunion della band per ammonire il politico sull’uso di “Seven nation army”

Seven Nation Army -

I tifosi della Nazionale di calcio italiana la conoscono bene, perché hanno “preso in prestito” il ritornello per celebrare la vittoria dei Mondiali del 2006. Forse è per questo che pure Donald Trump, sperando possa essere di buon auspicio, ha usato la celeberrima “Seven nation army” per pubblicizzare un suo video elettorale. Una mossa che però non è andata giù ai padri della canzone, i White Stripes, sciolti nel 2011, che per l’occasione si sono virtualmente riuniti per ammonire il candidato repubblicano.

“In riferimento all’utilizzo di 'Seven nation army' in un video della campagna di Donald Trump, i White Stripes ci tengono ad affermare di non avere niente a che fare con questo video - scrivono Jack e Meg White in un comunicato ufficiale -. Anzi, sono disgustati da questa associazione e dall'uso illegale della loro canzone”. L’ex duo garage, che ha pubblicato il fortunato brano nel 2003, non è altro che l’ultimo di una serie di celebrità della musica che hanno proibito a Trump l’utilizzo delle proprie canzoni: su tutti spiccano Adele, i Rolling Stones e i Rem.

5 ottobre 2016
Redazione LoSpettacolo