Stevie Wonder: "La cecità? E' stata una benedizione"

Il cantante sugli scontri tra polizia e afroamericani: "Fatti che mi affliggono"

Stevie Wonder -

L'escalation di violenza e scontri tra polizia e manifestanti afroamericani negli States ha scosso il mondo intero. Anche Stevie Wonder, all'apertura del suo concerto londinese, ha voluto dare il suo supporto al Black Live Matter Movement, parlando anche della sua cecità: "Prima di iniziare il concerto vorrei dire qualcosa a tutti voi. Qualcosa di semplice. In questo periodo problematico voglio dire solamente che amo tutti voi, nessuno escluso. Vi amo perché ho avuto una benedizione, la cecità. Che mi serve per comunicare a chi mi ascolta di usare le proprie capacità ogni giorno. Ogni giorno è quello adatto per fare la volontà di Dio e per usare la musica per incoraggiare le persone ad andare avanti". 
 
E sui continui scontri degli ultimi giorni, il 66enne artista americano aggiunge: "Se da un lato sono felice che le canzoni di Songs In The Key Of Life siano ancora così importanti dopo 40 anni, dall'altro lato sono dispiaciuto: vuol dire che certe condizioni sono ancora presenti nel nostro mondo e questo mi affligge". 
 
Stevie Wonder ha scritto pagine di storia della musica con le sue canzoni, ora chiede ai suoi fan di essere uniti contro la violenza: "Quello che spero è che possiamo fare la differenza. E se anche voi ne siete convinti, vi prego di scegliere l'amore al posto dell’odio. È davvero semplice. Amore sopra l'odio, giusto invece che sbagliato, gentilezza al posto della cattiveria. Speranza. Tutte le vite sono importanti, ma il motivo per cui dico 'Black lives matter' è perché siamo la popolazione originaria di questo mondo. Dentro ognuno di noi scorre sangue nero! Smettiamola di denigrare le culture, amiamo noi stessi e le nostre famiglie. Questo è quello che mi sento di dire".
12 luglio 2016
Redazione LoSpettacolo