Silvia Provvedi: "Fabrizio Corona non è un delinquente, lo aspetterò"

La cantante del duo Le Donatella: "Chi ora lo attacca, prima sbavava per lui"

Fabrizio Corona - Foto www.imagephotoagency.it

"Fabrizio non è un delinquente e io non sono una cretina. Se davvero il mio uomo fosse come lo raccontano non sarei qui. Tutte quelle persone che vanno in tv ad accusare Fabrizio, che è incapace di difendersi perché è in carcere, lo fanno perché sognavano di imitarlo, di essere come lui. Sbavavano per stare con lui". Con queste parole - rilasciate in esclusiva al settimanale Chi in edicola mercoledì 26 ottobre - Silvia Provvedi, cantante del duo Le Donatella e legata sentimentalmente da due anni a Corona, racconta i drammatici momenti che hanno portato all'arresto del compagno, tornato nuovamente in carcere.

"Eravamo in palestra - racconta - e Fabrizio non si sente bene, mi chiede di andare in farmacia. Vado. Dopo un po' lui mi raggiunge. E' bianco in faccia e dice poche parole: 'Amore, mi stanno arrestando, devi essere forte. Mi devo consegnare tra due ore esatte'. Poi è andato a casa di sua madre perché voleva avere la certezza di poter parlare con suo figlio Carlos. Gli ultimi minuti li ha trascorsi abbracciato a lui, una scena che non scorderò mai".

La Provvedi racconta come ha cercato di cambiare la vita di Corona: "Negli ultimi quattro mesi io e lui abbiamo davvero vissuto come due anziani, la sera a casa perché aveva il rientro presto - dice -. Piano piano ero riuscita a togliere di mezzo tante persone negative che sapevo non gli facevano bene. Persone che vivevano idolatrando Corona e quando Corona si sente un Dio, uccide Fabrizio. Io lo sapevo, lo sentivo, ma evidentemente dovevo essere più incisiva. Io sto rinunciando alla mia vita e lo faccio perché credo in Fabrizio e lo difendo. Fabrizio non molla, non mollerà mai. In carcere legge, studia e scrive. Di certo la situazione non è facile e lui non è un superuomo. Cosa deve fare? Togliersi la vita? No, combatte".

25 ottobre 2016
Redazione LoSpettacolo