Paola Turci: "A Sanremo avrei voluto spogliarmi"

La cantante si confessa a Vanity Fair: "Un figlio? L'ho desiderato una volta sola"

Paola Turci nel video 'Fatti bella per te' - Stopframe Youtube

"A Sanremo avrei voluto slacciarmi la giacca e restare così, senza camicia, senza niente. Tipo una Patti Smith fotografata nuda da Robert Mapplethorpe". Si apre così la lunga intervista rilasciata da Paola Turci a Vanity Fair. La cantante rivela di aver avuto la tentazione di svelarsi completamente al pubblico del Festival: "Non l'ho fatto perché non l'ho ritenuto giusto, né possibile. Anni fa, a Playboy dissi no. Oggi saprei come spogliarmi. A quest'età sa di assurdo, di quasi impossibile".
 
La Turci torna poi sull'incidente del 1993 che ha cambiato per sempre la sua vita: "Quel 15 agosto del 1993 ero inc..ata nera. Guidavo sulla Salerno-Reggio Calabria, da una tappa all'altra della tournée. Dovevo caricare il cellulare, mi sono distratta dalla strada, e subito dopo è stato troppo tardi. Ci sono voluti anni perché ammettessi la debolezza, smettessi di fare finta. Nei Ferragosti successivi, ho sempre brindato. Da allora, il 15 agosto è il mio secondo compleanno".
 
Ancora oggi, a distanza di oltre 23 anni, l'artista fatica ancora a guardarsi nello specchio: "In ospedale ce n'era uno, ma per 15 giorni non mi sono voluta guardare. Neanche fasciata. Poi quando mi hanno tolto le bende, l'ho fatto piano, pezzettino dopo pezzettino. Sapevo che ero un disastro: la cucitura, l'occhio ballerino, il sopracciglio falciato. Le croste, le abrasioni, la deformazione. Oggi quando mi specchio, se sono stanca o dormo un'ora in meno, il bianco intorno all’iride diventa rosso. Ma io e quella lì riflessa abbiamo firmato un armistizio".
 
La Turci entra poi nel dettaglio della sua vita privata e spiega di non sentire il bisogno di avere accanto un uomo: "Stare con un uomo no, ma proprio no. Specie con quelli che adesso sembrano innamoratissimi. L'amore ha deviato, ha cambiato indirizzo. Quella passione che sentivo per un fidanzato ora si rivolge ad altre persone: nipoti e amici. Un figlio? Ad un certo punto, arriva la resa. Un bambino, l'ho desiderato una volta sola. Ero innamorata ma lui ne aveva già uno e non si è fidato di me. Oggi ringrazio il cielo".
24 marzo 2017
Redazione LoSpettacolo