Max Gazzè: "La convivenza? A cinquant'anni diventa difficile"

Il cantautore si confida: "Sul palco mi sento a mio agio, mi piace lo scambio emotivo"

La cover di "La vita com'è", ultimo singolo di Max Gazzé -

"Mi sono sposato nel 1998 e ho divorziato dopo quindici anni. Convivenze? Le ho provate e posso dire che a cinquant'anni l'idea diventa sempre più difficile". Parola di Max Gazzè, sempre di più punto di riferimento per la musica italiana per quanto riguarda le storie d'amore, quotidiane ma allo stesso tempo bizzarre. "Descrivo diverse forme di rapporto uomo/donna che in qualche modo mi riguardano - confessa a VanityFair.it il cantautore romano, dietro le quinte del Maximilian Tour all'Home Festival di Treviso -. Chiaramente in questa narrazione c'è molta ironia: d'altronde le situazioni che mi piace raccontare sono sempre un po' surreali".

"Per amore non convivo - ci tiene a precisare Max, che poi passa ad analizzare il suo rapporto con la musica dopo vent'anni di carriera -. Pensare che sono diventato cantante per caso, è stato un incidente di percorso. Il mio obiettivo era diventare musicista". Eppure è salito sul palco e si è preso la scena, da vero frontman: "Sono sempre stato un performer, prima ancora di cantare - ricorda Gazzè, che poi conclude -. Quando sto sul palco mi sento a mio agio e lo scambio emotivo che c'è col pubblico è una grande emozione e un grande traguardo. Non posso rinunciare a suonare dal vivo, continuerò a farlo forse per altri vent'anni, finché mi reggono le gambe".

12 settembre 2016
Redazione LoSpettacolo