Laura Pausini: "Paolo Carta accetta la mia libertà"

La cantante parla del rapporto con il compagno: "Grazie a lui mi sento bella"

Laura Pausini -

In una lunga intervista rilasciata a IoDonna, Laura Pausini parla del nuovo disco Luara Xmas e rivela alcuni particolari della sua segretissima vita privata. A partire dall'amore per Paolo Carta, chitarrista della sua band: "Non pensavo che avrei mai frequentato un uomo che era già stato sposato. Era fuori dalle mie convinzioni. Ho impiegato tantissimo ad accettare quest'amore che invece era forte. Siamo ancora qui, insieme. E Paolo l'ho preso con i suoi tre figli, allora avevano 12, 11 e 3 anni: mai pensato di sostituirmi alla mamma, ma non volevo che questa storia potesse, anche minimamente, procurare danni a loro".

La coppia, insieme ormai da diversi anni, continua ad essere solidissima nonostante il grande successo di Laura, sempre al centro dell'attenzione mediatica. Gran parte del merito, secondo la Pausini, è del compagno: "Potrei dire che non mi ha mai chiesto un Rolex d'oro per Natale o che non gliene importava nulla della Mercedes con autista, come mi era successo in passato. In una coppia come la nostra può mettere a disagio che non sia l’uomo ma la donna a mantenere la famiglia, a decidere dove si va e quando, perché è il mio lavoro che decide per tutti. A Paolo non importa essere famoso, non è in competizione con me. Accetta che io sia libera anche di scegliere quello su cui non è d'accordo. Vuole me, punto. Per questo, paradossalmente, ho smesso di portare solo i pantaloni. Mi compro anche le gonne. E mi sento bella".

Non poteva ovviamente mancare un pensiero alla figlioletta Paola di tre anni e mezzo: "Il suo arrivo ha spazzato via ogni incertezza. Mi ha fatto sentire potente: io la proteggerò, nei suoi confronti sarò invincibile. Lo so, ha tre anni e mezzo, nell’adolescenza sarà diverso. Già adesso acchiappa il telefono e spedisce messaggi vocali ricattatori: mamma quando torni? Perché io ti amooooo! E per la prima volta nella vita mi viene da mollare tutto e correre a casa".

29 novembre 2016
Redazione LoSpettacolo