Eddie Vedder su Chris Cornell: 'Non riesco ad accetare la realtà'

Il cantante mette a nudo i suoi sentimenti a Londra

Il frontman dei Pearl Jam, Eddie Vedder - stopframe youtube

Accusato da molti di non aver partecipato ai funerali dell'amico di sempre e di non aver nemmeno mostrato empatia con la famiglia per l'acaduto, Eddie Vedder, il leader dei Pearl Jam, ha messo a nudo i suoi sentimenti per la morte di Chris Cornell sul palco del Hammersmith Apollo di Londra:

In questi giorni mi riesce veramente difficile concentrami alle volte. Stavo pensando alla storia di questo edificio e alla storia di Bowie. Così ho iniziato a pensarci e la mia mente ha cominciato a vagare. Non è un bene ...

Così non ho ancora parlato di alcune cose e mi sento ... ora mi sembra che sia evidente perché ho perso un amico molto vicino, qualcuno che ... (applausi)Dico anche questo, sono cresciuto con 3 fratelli e ne ho perso uno tragicamente in un incidente 2 anni fa. Avendo perso solo lui e qualche altra persona, non sono molto bravo a esprimermi, intendo cioè... non ero disposto ad accettare la realtà ed così che sto affrontando ora la stessa situazione (inizia l'applauso).

Però voglio esserci per la famiglia, per la comunità, per i miei fratelli nella mia band e certamente per i fratelli della sua band. Ma queste cose richiedono tempo e il mio amico è andato via per sempre e dovrò...

Sono cose che richiedono tempo e voglio solo mandare questo messaggio a tutti coloro che sono stati colpiti dala sua scomparsa, sia quelli lontani che quelli che sono qui ora, tutti sono profondamente riconoscenti del sostegno e dei pensieri di un uomo che è stato... sapete che non era solo un amico ma qualcuno che ho guardato sempre come mio fratello maggiore.

Circa due giorni dopo la notizia, credo fosse la seconda notte che dormivamo in questa piccola casa vicino all'acqua, un posto che lui avrebbe amato. E sono stato svegliato verso l'1:30 di notte da questo flusso di ricordi. Ricordi importanti, a cui penserei in ogni momento. Come se fossero grandi muscoli.E non sono riuscito a fermare i ricordi. E mentre cercavo di dormire era come se i vicini avessero messo la musica, non riuscivo a riprendere sonno.

Ma poi mi sono sentito meglio perché i ricordi si sono fatti più piccoli. E hanno continuato a fluire, senza sosta. E ho capito quanto sia stato fortunato a vivere ore preziose... sapete ognuno di questi ricordi è durato un attimo ma ne ho talmente tanti che durano ore ed ore. Quanto sono stato fortunato?! Ma non volevo essere triste, volevo essere grato non triste. Sto ancora pensando a quei ricordi e vivrò con essi nel mio cuore e lo... amerò per sempre

7 giugno 2017
Pietro Sala