Il divieto dei Queen: "Donald Trump non usi le nostre canzoni!"

Il candidato repubblicano ha esultato sulle note di "We are the champions": Brian May infuriato

Brian May, oltre a essere un maestro alla chitarra, è anche un dottore in Astrofisica - Ufficio stampa Bbc Knowledge

Dopo Adele, gli Aerosmith e i mitici Rolling Stones, anche i Queen si scagliano contro Donald Trump. Il pomo della discordia è sempre lo stesso: il candidato repubblicano alle Presidenziali degli Stati Uniti d'America usa celebri canzoni durante i suoi comizi senza aver chiesto - né quindi tantomeno ricevuto - il permesso agli autori. L'ultima in ordine cronologico del magnate americano, è la sfilata trionfale sulle note di "We are the champions" in occasione del suo discorso dopo la vittoria delle primarie.

"Questa non è una dichiarazione ufficiale dei Queen, ma posso confermare che il permesso per utilizzare la canzone non è stato né cercato né dato - scrive in una nota Brian May, chitarrista della leggendaria rock band -. Stiamo ragionando su come impedire che venga nuovamente utilizzata". Una scelta che, spiega il musicista, va al di là del colore politico: "Indipendentemente dalla nostra posizione nei confronti di Trump, siamo sempre stati contro all'uso della musica dei Queen come strumento di propaganda politica".

9 giugno 2016
Redazione LoSpettacolo