Bruce Springsteen: "La depressione non ti lascia mai"

Il Boss rivela a Vanity Fair il suo passato burrascoso con il padre

Bruce Springsteen -

In una lunga intervista a Vanity Fair, Bruce Springsteen mette a nudo se stesso e lo fa parlando del suo difficile rapporto col padre, della nuova musica e soprattutto della depressione: "Uno dei punti su cui mi concentro nel libro riguarda il fatto che,  ovunque e chiunque tu sia, la malattia non ti lascia mai" 
 
Il Boss fa poi un paragone: "Mi sono sempre immaginato la depressione come un'automobile in cui i passeggeri sono tutti i lati della tua personalità. Puoi anche far salire sull'auto un nuovo te, ma il tuo passato non potrà mai uscirne. La cosa importante è: quale dei tuoi lati tiene le mani sul volante in quel momento?".
 
Il prossimo 27 settembre uscirà nelle librerie di tutto il mondo l'autobiografia del cantante, dal titolo 'Born to Run': "E' stata un occasione per tornare a scavare e raggiungere le radici dei miei problemi e le difficoltà, ma anche delle cose piene di gioia che mi hanno permesso di mettere in piedi i miei show così come sono oggi".
 
Alla fonte dei problemi ci sarebbe il turbolento rapporto col padre, definito "un personaggio alla Bukowski" che difficilmente riusciva a tenere un lavoro e maltrattava il figlio: "Il massimo che potevi ottenere era un 'Ti voglio bene papà', 'Mmmh, si, anche io'. Anche dopo aver avuto un ictus, mentre stava piangendo, continuava a rispondermi in quel modo. Sentivi la sua voce spezzata, ma lui proprio non riusciva a usare altre parole".
 
Springsteen rivela infine di voler pubblicare nel 2017 un nuovo disco: "È più un album da solista che in stile cantautorale, è un album pop con molte parti d’archi e strumentali. Il disco è composto in quell'atmosfera".
7 settembre 2016
Redazione LoSpettacolo