Marisa Laurito, intervista: 'Nelle mie foto un'Italia ammalata'

Dal 16 maggio a Napoli apre la mostra Transavantgarbage - Terre dei Fuochi e di Nessuno

Transavantgarbage - "Scappo Dalla Morte" -

Giovedì 16 maggio a Napoli, presso il Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, aprirà Transavantgarbage - Terre dei Fuochi e di Nessuno, la mostra fotografica realizzata da Marisa Laurito che denuncia il triste fenomeno del biocidio in Italia. L'esposizione, che sarà aperta al pubblico fino al 30 giugno, è stata realizzata in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura di Napoli e si inserisce all'interno dell' appuntamento turistico "Maggio dei monumenti".

Transavantgarbage - Terre dei Fuochi e di Nessuno

Attraverso 20 scatti fotografici e 3 istallazioni, Transavantgarbage - Terre dei Fuochi e di Nessuno è una mostra che intende smuovere le coscienze partendo da un dato allarmante: in Italia, su 20 regioni, 19 sono sconvolte da rifiuti altamente pericolosi di ogni tipo, nucleari, industriali, chimici (si salva solo la Valle d’Aosta). Quello ideato da Marisa Laurito sarà quindi un simbolico cammino doloroso lungo tutta la Penisola che arriva al capezzale di un’Italia ammalata che, però, vuole ancora lottare e rialzarsi. Un percorso dove l'Arte denuncia la realtà anche grazie alla partecipazione di artisti come Piera Degli Esposti, Rosalinda Celentano, Renzo Arbore e Dacia Maraini.

Intervista a Marisa Laurito

Volto simbolo della storia dello spettacolo italiano ed artista eclettica ed appassionata, Marisa Laurito ha deciso di realizzare questo progetto legato al tema ambientale dopo aver partecipato al docufilm sulla Terra dei Fuochi dal titolo Il Segreto di Pulcinella. Per parlare della mostra e dei importanti temi che affronta, l'abbiamo intervistata.

Transavantgarbage - Terre dei Fuochi e di Nessuno, il 16 maggio apre a Napoli al Complessso Monumentale di San Domenico Maggiore. Una mostra che, attraverso fotografie e installazioni, intende smuovere le coscienze. Come sta vivendo questa attesa? 

Mi definisco un'“Artista in resistenza”, sempre più alla ricerca della qualità e della disciplina. Questa mostra fotografica racconta il triste fenomeno del biocidio e denuncia l'insulto ambientale che lede il diritto dei cittadini alla salute e alla vita. Le mostre sono come prime teatrali, si lavora sodo per prepararle e tentare di essere perfetti ..A quelli che verranno poi lascio il giudizio. Sicuramente è una mostra difficile che vuole far sì che la gente rifletta e prenda coscienza.
La mostra è nata dalla sua partecipazione al docufilm Il Segreto di Pulcinella. Un’esperienza che l’ha illuminata e che le ha fatto sentire l’urgenza di trattare, ad un livello artistico, il tema ambientale. Cosa le smosso dentro quel documentario?
Il Segreto di Pulcinella prodotto da Armando Fusco mi ha aperto ad un mondo di orrori, malaffare e morte. Durante le presentazioni di questo docufilm ho avuto a che fare con una marea di attivisti che combattono quotidianamente in queste terre, dove purtroppo la gente muore. Sono stata colpita da tanti casi terribili. Uno su tutti le mamme della terra dei fuochi che hanno perso i loro bambini e invece di piangere si sono date da fare per portare a conoscenza dei piu’,questo problema. Per questo ho pensato che dovevo fare qualcosa anch'io, e non ho trovato altro mezzo per esprimermi se non attraverso la fotografia.
Penso ai film di impegno civile di Francesco Rosi, in particolare, anche in vista delle prossime elezioni, al capolavoro, ambientato a Napoli, Le Mani Sulla Città. Secondo lei il cinema e l’arte in generale, un film o una mostra come la sua, possono ancora parlare alla coscienza delle persone? 
Assolutamente sì! Un artista ha il potere ed il dovere di accendere i riflettori su situazioni irregolari. Farle conoscere e parlarne molto è l’unico modo per smuovere le coscienze, sia dei cittadini che dei politici.
A tal proposito per questo progetto lei ha coinvolto amici e colleghi, tutte personalità artistiche importanti e famose che hanno partecipato per denunciare il tema. Il vero artista è sempre responsabile e impegnato e non solo vanitoso e pieno di ego: concorda?
Gli artisti sono esseri umani e come tutti gli altri hano caratteri variegati. Conosco artisti generosissimi ed artisti che pensano solo a se stessi esattamente come in tutti gli altri campi. Non saprei definire cosa sia un vero artista o come lo si riconosca. Ma ho la fortuna di avere tanti amici straordinari e artisti sensibili che hanno appoggiato il mio progetto.
Il suo viaggio purtroppo ci mostra un’Italia ammalata che però vuole rialzarsi. Qual è secondo lei la medicina?  
La medicina è crescere, informarsi ,votare bene e sconfiggere il malaffare e l’ignoranza.
14 maggio 2019
Giacomo Aricò