Eve Arnold, la donna che fotografava l'anima femminile

Dal 17 maggio all'8 dicembre ad Abano Terme la prima retrospettiva dedicata alla grande fotografa

Marilyn Monroe, Hollywood, USA, 1960 © Eve Arnold / Magnum Photos - Studio Esseci

Il 17 Maggio 2019, presso la Casa Museo Villa Bassi ad Abano Terme (Pd), aprirà Eve Arnold. Tutto Sulle Donne – All About Women la mostra dedicata agli scatti di una grande interprete dell’arte della fotografia. La retrospettiva, curata da Marco Minuz, resterà aperta al pubblico fino all’8 Dicembre 2019.
 
Donna tra le donne
 
Donna tra le donne. Questa è stata Eve Arnold, un’artista capace di cogliere nei suoi scatti l’anima femminile come pochi altri fotografi hanno saputo fare. Un’intensità e una potenza espressiva che la Arnold ha messo in ogni ritratto, catturando ogni volto, dalle donne afroamericane del ghetto di Harlem ai volti più iconici, come quelli di Marilyn Monroe e Marlene Dietrich, arrivando anche alle donne nell’Afghanistan del 1969. Tutti ritratti che hanno sempre raggiunto livelli di straordinarietà.
 
Molto più di una “fotografa donna”
 
Interamente centrata sui suoi celebri ed originali ritratti femminili, quella di Abano Terme è la prima retrospettiva dedicata a Eve Arnold. Oltre all’inestimabile valore artistico delle fotografie esposte, a caratterizzare la mostra è soprattutto il tema della parità dei sessi. Eve Arnold ha sempre messo la sua sensibilità femminile al servizio di un mestiere troppo a lungo precluso alle donne e al quale ha saputo dare un valore aggiunto del tutto personale. Il suo lavoro è la testimonianza di una lotta per uscire dalla definizione limitante di “fotografa donna”. Eve non solo sapeva fotografare le donne come gli uomini, ma sapeva farlo meglio.
 
Alla Magnum 
 
Nata a Cohen, figlia di un rabbino emigrato dalla Russia in America, Eve Arnold contende ad Inge Morath il primato di prima fotografa donna ad essere entrata a far parte della Magnum, la celebre agenzia parigina fondata da Robert Capa nel 1947. A chiamare la Arnold in Magnum fu, nel 1951, Henri Cartier –Bresson che rimase colpito dagli scatti della fotografa, quelli che ritraevano le sfilate nel quartiere afroamericano di Harlem, a New York. E quegli stessi scatti, rifiutati in America per essere troppo “scandalosi”, furono pubblicati sulla rivista inglese Picture Post. Una volta trasferitasi a Long Island (insieme alla famiglia, correva l’anno 1952), Eve Arnold realizza A Baby’s First Five Minutes, uno dei reportage più significativi ed emozionanti della sua carriera. Immagini che documentano i primi cinque minuti di vita dei piccoli nati al Mother Hospital di Port Jefferson. 
 
Le celebrities di Hollywood
 
Fu il caso ad avvicinare Eve Arnold al mondo delle celebrities di Hollywood e lo star system americano. Un giorno venne chiamata a sostituire il fotografo Ernst Haas per un reportage su Marlene Dietrich. Subito dopo, nel 1950, incontrò Marilyn Monroe dando inizio ad un profondo sodalizio che venne interrotto solo dalla morte della diva. Per il suo obiettivo anche Joan Crawford svela i segreti della sua magica bellezza. Nel 1960 Eve Arnold documenta le riprese del celebre film Gli Spostati (The Misfits, regia di John Houston), con protagonisti Clark Gable e Marilyn Monroe, all’epoca sposata con l’autore della sceneggiatura della pellicola, Arthur Miller. 
 
I reportage di viaggio
 
Nel 1962 la Arnold si trasferì a Londra e continuò a lavorare con e per le stelle del cinema. Un’altra svolta però era dietro l’angolo: i reportage di viaggio
 
«Paradossalmente penso che il fotografo debba essere un dilettante nel cuore, qualcuno che ama il mestiere. Deve avere una costituzione sana, uno stomaco forte, una volontà distinta, riflessi pronti e un senso di avventura. Ed essere pronto a correre dei rischi». 
Eve Arnold
 
Uno scatto dopo l’altro, la fotografa americana iniziò a viaggiare in molti Paesi del Medio ed Estremo Oriente tra cui Afghanistan, Cina e Mongolia. Tra il 1969 e il 1971 realizzò il progetto Dietro al Velo, che diventò anche un documentario, testimonianza della condizione della donna in Medio Oriente. Dopo le il luccichio hollywoodiano, l’autenticità di chi combatte ogni giorno per o contro qualcosa, sempre capace di farsi interprete della femminilità. Sempre donna fra le donne.
9 maggio 2019
Giacomo Aricò