Boscadrà Festival, le emozioni all’aperto

Il 6 e 7 luglio a Cascina Barbàn (Val Borbera) la 7ma edizione tra natura, tradizione e spettacoli

Martina Panarese -

Il 6 e 7 luglio a Cascina Barbàn (località Cantine di Figino, Alessandria), progetto agricolo gestito da Martina Panarese, dal compagno Maurizio Carucci, Pietro Ravazzolo e Maria Luz Principe si terrà la settima edizione del Boscadrà Festival, una festa rurale immersa nella splendida Val Borbera. Sarà un weekend ricco di eventi, tra buon cibo, musica e teatro (info complete qui).

Boscadrà Festival

Il Boscadrà è un piccolo festival di terra e d’arte nell’Appennino ligure-piemontese, che ogni anno – seguendo la filosofia di un’Agricoltura sostenibile – propone un tema diverso: dalla trazione animale al camminare, dalla panificazione naturale al riconoscimento erbe. Chi verrà potrà assaggiare la tradizione (ci sarà una cena e un pranzo contadino) e potrà partecipare a corsi e laboratori didattici, tra arte e antiche usanze. In programma ci sono: Laboratorio di Burattini Veloci (a cura di Teatro del Corvo); Laboratorio di Tessitura e Telaio (a cura di hilo tessitura e creazioni artigiane); Laboratorio per bambini! Che Catetterino! (a cura di Lino's & Co Genova); Laboratori di Legatoria e Sartoria (a cura di Parallelo).

Gli spettacoli

Spazio poi a balli, musica – con i concerti di Nebbiolo, Alessandro Burbank, Dutch Nazari, Keaton, Gianluca Franco e L’Ultimodeimieicani – e teatro – con lo Spettacolo Teatrale a cura del Teatro del Corvo. I fan degli Ex-Otago non rimarranno delusi: in programma c’è anche un loro dj set.

Intervista a Martina Panarese

Per capire più a fondo l’anima di questa festa, abbiamo intervistato l’organizzatrice, Martina Panarese.

Martina, prima di tutto, per chi non lo sapesse: cosa significa Boscadrà? Non l’ho trovata da nessuna parte, è una parola nuova?

Esatto! Boscadrà è una parola nuova, un contenitore da riempire con il significato che ognuno di noi sente di volergli dare, per incoraggiare al cambiamento delle nostre vite e del nostro mondo. È arrivata per caso e ci è sembrata perfetta.

Qual è il tema proposto quest’anno dal Boscadrà Festival?

Da sempre qui a Cascina Barbàn siamo convinti che sia arrivato il momento di ricominciare a saper fare con le mani. Non possiamo continuare a delegare agli altri qualsiasi cosa. E per questo abbiamo pensato 5, semplici ma molto pratici, laboratori legatoria, sartoria, tessitura al telaio, letterpress (stampa manuale) e un divertente laboratorio di burattini!

A far da cornice è la splendida Val Borbera. L’hai definita una valle “selvatica e severa”. Tu che la vivi ogni giorno, ci puoi spiegare perché?

La Val Borbera non è luogo facile dove vivere, è una valle dalla quale in moltissimi, negli scorsi decenni, sono scappati ma che per fortuna sta vivendo un periodo di ritorno. Non è una valle di passaggio, non ci sono tralicci dell’alta tensione, non c’è la ferrovia, non ci sono supermercati, non ci sono grandi fabbriche, non ci arriva l’autostrada.. È un luogo del quale t’innamori immediatamente per la sua selvaggia bellezza ma per decidere di rimanerci a vivere devi essere spinto da una grande motivazione e avere un progetto, agricolo e non, ben chiaro in mente.

Solo dove c’è spazio può nascere il movimento”. Nel weekend del 6 e 7 luglio proporrete storie nuove e antiche, balli, musica e teatro. Cosa volete trasmettere con questa festa?

Il Boscadrà è da sempre un momento di ritrovo per moltissimi amici ed estimatori del nostro progetto, è un momento per stare insieme, ridere, scherzare, confrontarsi, bersi un buon vino ascoltando ottima musica o vedendo uno spettacolo teatrale in un contesto inusuale per la maggior parte delle persone che vengono dalle grandi città, l’Appennino. è importante per noi trasmettere che questi mondi a volte così lontani possono invece convivere e portare alla creazione di progetti di forte valore culturale e sociale. e poi è po' lo specchio della nostra vita passata tra orti, vigne, concerti, laboratori, comunità..

Il Boscadrà è immerso nella natura, lontano dal chiasso e del caos urbano, lontano dall’inquinamento che sta devastando il pianeta. Tu cosa pensi di questo aspetto? Quanto questo evento può – e deve – farci riflettere sull’importanza di cambiare la nostra vita (e forse il nostro mondo)?

Come ho detto prima le persone che arrivano dalla città rimangono piacevolmente stupite da questi luoghi selvatici, incontaminati, silenziosi, magnetici tanto che molti di loro continuano a frequentare la valle anche una volta finito il festival. penso che chi viene al Boscadrà in qualche modo torni a casa con una consapevolezza differente e una grande bellezza negli occhi. e poi da sempre poi il Boscadrà è un festival a bassissimo impatto ambientale, come potrebbe essere altrimenti? il festival si svolge a casa nostra in mezzo alle vigne, orti, campi di grano..

Il Boscadrà è una festa all’aperto dove ci si può bagnare ma anche gioire, innamorarsi e perfino piangere. Secondo me è questo l’aspetto più bello: le emozioni. Da condividere, non attraverso uno smartphone, ma di persona, un indimenticabile qui e ora che ci si porta dentro. Concordi? 

Assolutamente! Le emozioni sono una delle cose più importanti che abbiamo, ci rendono umani e di questo periodo ce n’è davvero tanto bisogno. Quindi il 6 e 7 luglio per il settimo anno apriremo le porte della cascina per far entrare vecchi e nuovi amici e far scoprire questo luogo bellissimo, che è la Val Borbera, dove secondo alcuni non c’è niente ma invece dove secondo tanti c’è tutto.

3 luglio 2019
Giacomo Aricò