Tim Burton: "Anch'io ero un bambino speciale"

Il regista sul suo ultimo lavoro Miss Peregrine: "Il romanzo mi ha ricordato la mia infanzia"

Tim Burton racconta come nasce l'idea di Frankenweenie - stopframe youtube

"Quando ho letto per la prima volta il romanzo 'Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali' mi sono focalizzato sul personaggio di Jake e sul suo sentirsi non adatto al mondo: mi sono subito immedesimato nel suo intimo disagio". La rivelazione di Tim Burton che, all'hotel St. Regis di Roma, ha incontrato la stampa italiana e ha parlato del suo ultimo film, in uscita nelle nostre sale a partire dal 15 dicembre: "Il titolo del libro di Ranson Riggs è stato il primo motivo che mi ha spinto a trasformarlo in pellicola. Il fatto che ruotasse intorno a bambini speciali mi ha richiamato alla mente la mia infanzia".

"Miss Peregrine" racconta l'avventura del giovane Jacob, finito in un loop temporale in cui vivono una strana signora e dei bambini con dei poteri particolari. "Il libro è stato fonte d'ispirazione, poi ho subito pensato ad Eva Green per dare voce e corpo a Miss Peregrine - svela ancora il regista -: sa essere forte ma allo stesso tempo divertente, è stata la prima e unica scelta. Un Miss Peregrine che mi spingesse nella vita ad essere sempre me stesso? Ho avuto una nonna che ha sostenuto il mio essere peculiare - aggiunge Burton -, insieme ad un insegnante di Arte che mi incoraggiava a rimanere quello che ero in mezzo agli altri".

9 dicembre 2016
Redazione LoSpettacolo