Svelate le cause del decesso di Carrie Fisher

L'interprete della principessa Leia ha combattuto a lungo contro bipolarismo e dipendenza da droghe

Debbie Reynolds con la figlia Carrie Fisher - Stopframe Youtube

Lo scorso 27 dicembre Carrie Fisher, interprete della principessa Leia nella saga cinematografica di Star Wars, è morta in seguito a un malore avvenuto su un volo da Londra a Los Angeles.

Dopo sei mesi viene diffusa la causa del decesso dell'attrice: una combinazione di fattori tra cui una Sindrome delle apnee nel sonno, una arteriosclerosi e l’uso di medicinali. Non è stata identificata una sola causa della morte dell’attrice, mentre la modalità del decesso rimane ignota.

La figglia, Billie Lourd, ha subito dichiarato:

Mia madre ha combattuto contro la dipendenza dalle droghe e la malattia mentale per tutta la vita. Alla fine, ci è morta. In tutte le sue opere ha sempre parlato apertamente del marchio sociale che circonda queste malattie. Parlava della vergogna che tormenta le persone e le loro famiglie quando devono affrontare queste malattie. So che mia mamma voleva che la sua morte incoraggiasse le persone ad aprirsi e parlare delle proprie battaglie. Cercate aiuto, combattete affinché siano stanziati fondi governativi per programmi dedicati alla malattia mentale. La vergogna e lo stigma sociale sono nemici del progresso verso le soluzioni e, alla fine, una cura. Ti voglio bene Momby.

Il fratello Todd Fisher è inoltre certo che lo stile di vita e le droghe consumate dalla sorella in gioventù, sommate all'uso di sigarette e medicinali abbiano giocato un ruolo fondamentale nella sua dipartita:

Dal mio punto di vista posso dirvi che non è una novità che Carrie prendesse medicinali. […] La battaglia di mia sorella con le droghe e il disturbo bipolare lentamente ma certamente misero la sua salute in difficoltà nel corso degli anni. Onestamente speravo saremmo invecchiati insieme, ma la sua morte non ci ha colti di sorpresa. […] Non mi sorprende sapere che parte della sua salute sia stata influenzata dalle medicine.

Se volete sapere cosa l’ha uccisa, sommate tutto quanto. I medici hanno fatto del loro meglio per curare una malattia mentale, non possiamo incolparli. Senza le medicine, probabilmente se ne sarebbe andata molto prima.

18 giugno 2017
Pietro Sala