Rocco Siffredi: "Il film su di me? Come una terapia"

L'attore hard si confessa al Lucca Comics: "Ho sognato spesso il diavolo"

Rocco Siffredi - Foto www.imagephotoagency.it

Abituato a spogliarsi sui set di film hard, Rocco Siffredi mette a nudo la sua anima in una lunga intervista effettuata dall'amico Rocco Tanica al al Lucca Comics. L'attore parla del docu-film sulla sua vita, realizzato da Thierry Demaiziere e Alban Teurlai, girato inglese con sottotitoli in italiano: "Il film è stato la mia terapia, quella che non ho mai fatto e che è continuata sull'Isola dei Famosi. In questi due anni di riprese sono stato male e avevo bisogno di rimanere da solo con me stesso. Sull'isola ho sognato la fine della mia vita, me la sono immaginata senza affetti, senza nessuno, era da solo. Da allora ho deciso di vivere tutto con più relax".

Siffredi rivela poi particolari decisamente privati e intimi della sua sfera privata: "Ho sognato spesso il diavolo, succedeva ogni 4-5 anni. Lo ricollego allo shock che ho vissuto da bambino, quando ho perso un fratello, al dolore che ho provato e alla disperazione di mia madre. Nel film parlo di anche di autodistruzione: quando si perde il controllo e tutto diventa caos".

Rocco ripercorre poi la strada che l'ha portato al mondo del porno e come oggi abbia ancora "la stessa voglia e intensità di fare al meglio le scene. L'obiettivo è sempre lo stesso: far qualcosa che la gente apprezzi. La trama serve per dare un perché, per creare un contesto che metta a loro agio gli attori: a volte, addirittura, grazie al trucco o alle parrucche interpretano qualcuno di diverso da sé stessi".

Il pornodivo rivela poi quali sono le caratteristiche che deve avere un attrice per essere ingaggiata nei suoi film: "La prima cosa che voglio vedere sono gli occhi, cerco intensità. Il sesso non si può recitare, se non c'è attrazione non viene fuori niente di buono. Le persone che hanno un po' di pazzia, come me, sono quelle che si lasciano più andare e riescono a dare qualcosa di autentico". Infine un pensiero affettuso verso la moglie Rosa: "Prima di lei mi mancava tutto: l'amore, la famiglia, i figli, il tornare a casa".

30 ottobre 2016
Redazione LoSpettacolo