Prima attacca, poi ritratta: la querelle LaBeouf-Spielberg

Dopo le parole di settembre, l'attore fa dietrofront sul regista: "Mi ha dato grandi chance"

Shia LaBeouf - Foto www.imagephotoagency.it

"Arrivi sul set e realizzi che non stai incontrando lo Steven Spielberg dei tuoi sogni: è più un'azienda che un regista". Le parole che Shia LaBeouf ha riservato a settembre per il director americano sono state tutt'altro che dolci: "Incontri uno Spielberg differente, che si trova in un altro stadio della carriera - aveva aggiunto l'attore losangelino, che ha lavorato col regista nel 2008 nel film 'Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo' -. I set di Spielberg sono programmati in maniera meticolosa: in 37 secondi hai fatto tutto".

A distanza di oltre due mesi, LaBeouf ha rettificato le sue dichiarazioni, alle quali Spielberg non ha mai ritenuto opportuno replicare: "A volte combino casini - dichiara l'attore trentenne al programma radiofonico SiriusXM Sway in the Morning -. Potevo andarci più leggero e forse avrei potuto smentire immediatamente quelle cose". Una sorta di tregua, con tanto di complimenti finali: "I miei sentimenti nei suoi confronti sono veri, è stato lui a darmi grandi opportunità". Che possa essere addirittura di buon auspicio per una nuova collaborazione?

14 novembre 2016
Redazione LoSpettacolo