Pif: “I sentimenti? Li esprimo solo col cinema”

Al cinema con un film romantico (“In Guerra per amore”): “Ma sono un po’ anaffettivo”

Pif nella locandina del film "In guerra per amore" -

“Ho fatto un film romantico? Che strano, in realtà io sono un po’ anaffettivo”. Parola di Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, al cinema dal 27 ottobre con “In Guerra Per Amore”: l’attore e regista, dopo il trionfo con “La mafia uccide solo d’estate”, porta in sala la storia del lavapiatti Arturo che, da New York, parte alla volta della Sicilia per chiedere la mano della bella Flora (Miriam Leone), già promessa però al figlio di un boss mafioso: «Il film è ambientato nel 1943, il primo tra gli anni Settanta e Ottanta, magari il prossimo lo faccio di fantascienza e porto i mafiosi su Marte”, scherza in un’intervista a Vanity Fair.

Una storia d’amore, che non è poi così strana per un tipo come Pif: “In effetti sono andato sul dizionario a vedere precisamente il significato di “anaffettivo”: persona che i sentimenti li ha ma non riesce ad esprimerli. Io probabilmente ci riesco solo con il cinema - aggiunge l’attore e regista, che grazie al primo film ha vissuto un vero e proprio boom -. È stato un momento glorioso ma anche un po’ distruttivo. La mia era una popolarità di nicchia e dopo il film invece mi cercavano tutti. Pensare che da Facebook ho eliminato i messaggi diretti perché ricevere tutta quella posta e non riuscire a rispondere mi caricava di ansia”.

27 ottobre 2016
Redazione LoSpettacolo