Nureyev, il Trailer del biopic

Il film sulla vita di Rudolf Nureyev il 26 maggio a OnDance prima dell'uscita del 25 luglio

Nureyev -

Nureyev - The White Crow, il biopic sul leggendario ballerino russo Rudolf Nureyev, verrà presentato in anteprima il prossimo 25 maggio in occasione di OnDance - Accendiamo La Danza, la prestigiosa manifestazione dedicata alla danza diretta dall'Étoile Roberto Bolle. Lo stesso danzatore italiano sarà presente alla proiezione della pellicola che uscirà poi nei cinema il prossimo 25 luglio 2019.

Nureyev, dai Morris a Fiennes 

Il cinema l'aveva recentemente raccontato: lo scorso ottobre era infatti uscito nelle sale italiane Nureyev, il documentario diretto da Jacqui e David Morris che ripercorre la straordinaria vita di un uomo che ha trasformato il mondo della danza diventando un’icona della cultura pop del tempo. Ora invece ecco che arriva Nureyev - The White Crow, la terza fatica da regista per l'attore Ralph Fiennes che in questo film si è ritagliato anche un ruolo (interpreta Alexander Pushkin, un famoso insegnante di danza). Il regista ha spiegato:

"Il film è un ritratto dell'artista da giovane, con tutti i suoi contorni frastagliati e la sua solitudine, la sua immaginazione e la sua malizia. C'è una durezza e una spietatezza in lui, ma è la giovinezza che cerca di realizzare se stessa".

Un uomo libero

Il film - tratto dalla biografia Rudolf Nureyev: The Life scritta da Julie Kavanagh -racconta la vita di Rudolf Nureyev, dall'infanzia nella gelida città sovietica di Ufa, fino agli anni trascorsi a Leningrado nella scuola di danza. Sfrontato e ribelle, Rudy entrò a far parte della famosa Kirov Ballet Company appena ventiduenne. Con questa compagnia viaggiò a Parigi nel 1961 per la sua prima tournée al di fuori dell’Unione Sovietica. Il suo comportamento anticonformista e la sua frequentazione con la giovane parigina Clara Saint non erano viste di buon occhio dagli ufficiali del KGB che lo continuarono a marcare stretto. Al punto che un giorno al ballerino venne negato di andare a Londra con la compagnia ed essere immediatamente rimpatriato per esibirsi al Cremlino. Fu in quel momento che Nureyev si rese conto di pagare caro il prezzo della sua libertà e, di conseguenza, decise di chiedere asilo politico alla Francia.

Oleg Ivenko diventa Nureyev

Rudolf Nureyev è diventato una leggenda della danza, a tal punto che sono in molti a considerarlo "il più grande ballerino di tutti i tempi". Per esprimere la sua arte, Nureyev ha seguito la sua vocazione e ha ascoltato la sua voce interiore. È stato ispirato da dipinti, da opere d'arte, da libri e dalle persone che lo hanno esortato a dare il massimo. Ad interpretarlo nel film è stato il giovane Oleg Ivenko che lo ha descritto così:

"Rudolf aveva un'incredibile energia che ha portato sul palco, ha lavorato molto duramente al massimo delle sue capacità. Ha donato la sua energia al pubblico, che non ha potuto fare a meno di applaudirlo. L'energia emanata era così potente che la sentivano tutti, i suoi compagni e l'intero corpo di ballo che danzava accanto a lui. Sentivano tutti che era qualcosa di straordinario. Poteva fare cose impossibili".  

3 maggio 2019
Giacomo Aricò