Narcos, il fratello di Pablo Escobar va contro Netflix

Roberto, contabile dell'impero del narcotraffico: "Troppe bugie nella serie. E voglio i profitti"

Wagner Moura nei panni di Pablo Escobar - Foto Instagram @narcos

"Spero che non stiate facendo soldi sul nome della mia famiglia: se lo state facendo, vi chiedo di dividere i guadagni". Roberto Escobar, fratello del celebre Pablo, si scaglia contro Netflix con l'accusa di trarre profitti indebitamente da Narcos, la serie che racconta la storia del cartello di Medellín. "Un'amichevole richiesta di cooperazione", racconta il sito americano Tmz, secondo cui l'ex contabile dell'impero colombiano del narcotraffico avrebbe scritto una lettera al colosso dello streaming online per chiedere anche una rettifica dei contenuti della serie: "E' necessario correggere errori, bugie e discrepanze".

«Forse mi sbaglio, ma non credo che possiate guadagnare sul nome mio e di mio fratello, a meno che non paghiate e non otteniate la nostra approvazione: anche sul merchandising siamo noi ad avere i diritti, voglio essere sicuro che le cose siano fatte correttamente - aggiunge ancora Roberto Escobar, uno dei pochi membri sopravvissuti del cartello di Medellìn dopo la morte di Pablo nel 1993 -. A mio fratello non sarebbe piaciuta la prima stagione, magari se fosse ancora in vita apprezzerebbe la seconda. Sempre che si arrivi ad una soluzione del problema". Intanto i fan sono impazienti: Narcos ripartirà il 2 settembre.

7 luglio 2016
Redazione LoSpettacolo