Meryl Streep sbarca a Roma: "Trump fa di tutto per perdere"

L'attrice al Festival del Cinema per presentare Florence: "Non mi vedo in regia"

Meryl Streep -

"Con il suo sessismo, Trump sta facendo un ottimo lavoro contro se stesso, ma tra una ventina di giorni avremo alla presidenza Hillary Clinton. E tutto questo verrà eliminato". Meryl Streep, sbarcata al Festival del Cinema di Roma per presenziare alla prima del suo nuovo film 'Florence' (in sala dal 22 dicembre), non ha dubbi sulla vittoria della Clinton alle Presidenziali Usa.

La pellicola, ambientata negli anni Quaranta, racconta la storia di una donna di New York che, pur essendo stonata, è riuscita a cantare in palcoscenici di primo rilievo grazie alla sua ricchezza e alla protezione del marito: "Prima mi sono preparata a cantare le liriche di Florence con un coach, meglio che potessi. Poi ci siamo divertiti tantissimo a mandare tutto all'aria, a rifare tutto stonando", racconta la diva.

Meryl Streep è una delle attrici più amate sul panorama mondiale e può vantare tre Oscar in carriera. Nonostante la sua grandissima esperienza, per la prima volta si trova ad affrontare una sfida come quella di Florence: "Non ho mai interpretato un ruolo come questo, ma non mi meraviglia quello che accadeva a Florence: so che un compositore come Gershwin mentre suonava cantava in modo stonato, ma forse quelle stonature non le sentiva, come capitava forse alla Jenkins".

A chi gli chiede se in futuro ci possa essere la tentazione di sedersi dietro la camera da presa, l'attrice risponde: "Molti registi che mi hanno diretta probabilmente direbbero sì, ma in realtà non ne ho mai sentito la necessita' di farlo. Ho cominciato a recitare imitando mia nonna, immaginavo le sue rughe sul mio viso e pensavo come dovesse essere stare nel suo corpo, camminare come lei, immaginavo poi anche il suo dolore che è un modo di capire anche il proprio. In tutto questo, credo, c'è qualcosa di egoistico".

21 ottobre 2016
Redazione LoSpettacolo