Mel Brooks: 'Il politicamente corretto è la morte della commedia!'

Il celebre autore riflette su come sarebbe stata la sua carriera oggi

Mel Brooks -

Ai margini del debutto londinese del musical di Frankenstein Junior, il leggendario Mel Brooks ha commentato, durante un'intervista, lo stato attuale del mondo dello spettacolo e di come sarebbe stato difficile per lui girare oggi i suoi film:

Non penso sarei riuscito a fare i miei film al giorno d’oggi, non so, magari Frankenstein Junior, ma Mezzogiorno e Mezzo di Fuoco no, perché siamo diventati stupidamente politicamente corretti e questo rappresenta la morte della commedia. Va benissimo non urtare i sentimenti di questo o quel gruppo o minoranza, ma non va bene per la commedia che deve camminare su questa linea sottile, deve assumersi dei rischi. È letteralmente questo piccolo folletto che sussurra alle orecchie del Sovrano dicendo sempre la verità sul suo comportamento.

Personalmente non ironizzerei mai sulle camere a gas e gli ebrei che sono morti lì dentro per colpa dei nazisti. Ma qualsiasi altra cosa va bene.

25 settembre 2017
Pietro Sala