Lino Banfi: "Ero grasso e volevo suicidarmi"

L'attore pugliese si confessa a Oggi: "Mi ha salvato l'amicizia con Papa Ratzinger"

Lino Banfi - Foto www.imagephotoagency.it

E' un Lino Banfi a cuore aperto quello che si confessa al settimanale Oggi. L'attore pugliese rivela particolari intimi e dolorosi della sua vita privata: "Ho il complesso di essere grassissimo: nel mio cervello credo di essere 6 o 700 chili, altro che 100 quale sono. Gia trent'anni fa l'idea di arrivare a 100 chili mi spaventava talmente tanto che mi sarei voluto suicidare. Poi non l'ho mai fatto, ma non mi sono mai piaciuto, lo devo ammettere. Infatti non rivedo mai le cose che giro. Ho avuto bisogno di tempo per trasformare i miei complessi in buffe caratteristiche. Ho avuto bisogno di tempo per imparare a volermi bene".

Per Banfi ha auvto un grande significato l'amicizia privata con l'ex Papa Benedetto XVI, Joseph Ratzinger:, iniziata diversi anni fa in Spagna "Ci siamo incontrati per la prima volta a Valencia, in Spagna, in occasione del V° Incontro Mondiale delle Famiglie. Ero stato invitato insieme ad altri artisti, italiani e non. Il cerimoniale mi chiese di parlare alla folla e in un batter d'occhio mi ritrovai in piedi accanto a Papa Benedetto. Ero emozionatissimo e decisi di fare un saluto alla piazza parlando uno spagnolo maccheronico. Ogni tanto mi giravo e incontravo gli occhi del Santo Padre, visibilmente divertito dal mio intervento. Subito dopo vengo a sapere del suo apprezzamento: conosceva Nonno Libero!".

Da quel momento in avanti il loro rapporto si è rafforzato: "Dopo le sue dimissioni io scrissi una poesia ispirata da una visione: avevo sognato che ci sarebbero stati due Papi. Dopo qualche mese fissiamo l'appuntamento. Arrivo nel piccolo monastero dove alloggia Benedetto che, aprendo le braccia, mi dice: 'Banfi, adesso lei mi racconta tutta sua vita'. Gli ho raccontato così anche i cinque anni passati in Seminario. Ad un certo punto mi chiede perché non ho continuato con l'esperienza sacerdotale: 'Non era quella la mia strada, non la sentivo mia. Volevo fare l'attore', gli rispondo io. 'Anche fare l'attore è una missione': grazie a queste parole del Santo Padre è come se avessi fatto finalmente pace con il mio passato e con le mie scelte".

25 giugno 2016
Redazione LoSpettacolo