Jovanotti: "Il cinema mi ha insegnato a vivere"

Al Festival di Roma il cantante dà spettacolo: "Da Truffaut a Bud Spencer"

Jovanotti -

“Il cinema mi ha insegnato a vivere”. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, si prende i riflettori del Festival di Roma: salta e balla sul red carpet, si arrampica sulle balaustre dell’Auditorium per la gioia di fan e fotografi. “Mi ricordo che guardando in tv il piccolo Antoine Doinel, protagonista de ‘I 400 colpi’ di Francois Truffaut, mi sono sentito meno solo - svela il cantante italiano -. Grazie a quel film ho capito che la solitudine è sempre l’inizio di qualcosa”. Dallo storico regista francese al mito di Bud Spencer: “Somigliava a mio padre e mi ha permesso di guardarlo con altri occhi”.

Jovanotti, in questo incontro con i fan e col direttore artistico Antonio Monda, sceglie inoltre 15 spezzoni di film che raccontano i suoi primi 50 anni. “La Febbre del Sabato Sera con John Travolta è stato il primo film che ho visto illegalmente - ricorda -. Era vietato ai minori di 14 anni, io ne avevo 12 ma ero alto: un’epifania musicale, lo conosco così bene che potrei tenerci un corso all’Università. Mi piace il cinema quando hai l’impressione che ci sia gioia sul set - afferma ancora, guardando i balletti in The Blues Brothers -. Film con mia figlia? Le ho fatto vedere tutti quelli di Hayao Miyazaki. Ora sono il nostro lessico familiare”.

17 ottobre 2016
Redazione LoSpettacolo