James Gunn si apre su Facebook

Il regista racconta il suo rapporto con Guardiani della Galassia

Chris Patt e James Gunn, attore e regista dei "Guardiani della Galassia" - Stopframe Youtube

James Gunn si è aperto ai suoi fan su Facebook con un post in cui spiega dettagliatamente come sta vivendo questo periodo in cui Guardiani della Galassia Vol 2 sta uscendo nelle sale americane e in cui racconta cosa lo ha spinto a realizzare il film, ma in cui sottolinea anche alcune storture del mondo dell'intrattenimento.

Ho passato gli ultimi due anni e mezzo a fare un film – probabilmente il 95% della mia vita da sveglio in quel periodo – e a volte sembra si riduca tutto a queste ultime settimane di distribuzione in sala. Lasciatemelo dire, è straziante.

Il film sta andando incredibilmente bene in giro per il mondo – incassa praticamente il 50% in più del primo film in buona parte dei mercati, ed è una sorpresa nei paesi in cui il primo film non era andato così bene (ciao Corea del Sud!)

Sono straordinariamente fiero di come sta andando bene nei paesi che ho visitato, e nei quali ho conosciuto tanti amici negli anni scorsi – Tailandia, Brasile, Colombia, Russia, Regno Unito. Mi avete tutti dato il benvenuto nei vostri paesi e interagire con voi mi ha migliorato come persona.

Quindi, mentre il film esce in giro per il mondo, mentirei se dicessi che non vengo distratto dai numeri. La prima cosa che faccio la mattina è svegliarmi e guardare, ancora a letto, gli aggiornamenti sul box-office.

Ma alla fine non è quello che mi interessa veramente. Scrivo questo messaggio proprio per farvelo sapere, ma anche per ricordarlo a me stesso. Sono umano e a volte dimentico.

Da giovane mi sentivo terribilmente solo, a volte arrivavo ad avere pensieri suicidi. Mi sono sempre sentito emarginato, facevo incredibilmente fatica a entrare in contatto con le altre persone e, nonostante fossi circondato da amore, mi era veramente impossibile sperimentarlo o accoglierlo.

L’intrattenimento popolare era un ottimo espediente per avere una tregua – i fumetti Marvel, la fantascienza, i film horror, la musica dei Sex Pistols, Replacements, Queen. Mi permettevano di guardare oltre il quartiere di periferia dove vivevo, verso un mondo più magico, più allineato con ciò che immaginavo. A volte questi lavori erano semplici fantasie escapiste che mi distraevano dalle difficoltà della mia vita interiore. Ma altre volte, magari attraverso le parole di Alice Cooper o Freddie Mercury, o i film di Cronenberg, o anche solo nel verso di Chewbacca, mi trovavo a sperimentare qualcosa di più profondo: la realizzazione che non ero completamente solo. Qualcuno là fuori era strano e folle come me.

Quindi questa mattina, mentre internet parla del box-office e delle teorie su cosa significhi *******, mi piacerebbe ricordare che si tratta di un nonsense, di semplice rumore. L’unica cosa che tutti questi soldi significano per me è che posso pagare il mutuo, dar da mangiare al mio cane e al mio gatto, e che posso continuare a fare film. Non ho lavorato due anni e mezzo solo per veder crescere dei numeri.

Lavoro perché amo raccontare storie. Lavoro perché amo i rapporti che creo con i miei collaboratori. E lo faccio perché mi piace entrare in contatto con le persone, e il modo più semplice che conosco è facendo film. Lo faccio affinché qualche ragazzino in Tailandia, Inghilterra, Colombia, Brasile, Giappone, Russia, o da qualsiasi altra parte possa sentire la frequenza del suo cuore risuonare con quella dei Guardiani.

Sono un gruppo di disadattati dal cuore infranto le cui vite sono state private dell’affetto e del contatto umano, e che non sono mai riusciti a fidarsi di se stessi o degli altri. Ma stanno imparando a farlo, un passo alla volta.

Sono come me. E sono come voi. Siamo tutti quanti Groot.

Non è importante quanti leader mondiali vi stiano dicendo che non siamo uniti: lo siamo. Non siete soli.

Grazie a tutti i miei amici su Facebook, mi avete sostenuto per questi due anni e mezzo. Grazie per tutti i messaggi che ci hanno fatto capire di aver fatto centro con la frequenza del vostro cuore. Vi voglio bene, continuerò a essere qui per i prossimi tre anni mentre creeremo il Vol. 3.


8 maggio 2017
Pietro Sala