James Cameron aggiorna sulle riprese di Avatar 2

Stiamo usando la motion capture subacquea, ma è molto difficile

James Cameron in "Avatar" -

Ai margini dell'uscita nelle sale di Titanic - 20 Years Later (in uscita negli USA il 26 dicembre), James Cameron è stato interrogato sulla produzione dei sequel di Avatar. Il regista ha dichiarato quanto segue, mettendo una particolare enfasi sull'utilizzo della motion capture subacquea:

Lo stiamo facendo, ma trattandosi di un espediente mai usato prima è alquanto complicato. Fondamentalmente perché il nostro sistema per la motion capture è chiaramente a base ottica, cioè, in pratica, usa dei marcatori che poi vengono fotografati con centinaia di macchine fotografiche. E la questione ostica non è tanto il fatto dello stare sott’acqua, ma “l’interfaccia” fra l’aria e l’acqua, che forma uno specchio mobile che riflette tutti i punti e i marcatori creandone di falsi. È come quando un aereo da guerra lancia delle granate chaff per confondere il puntamento radar di un missile […] Abbiamo condotto un quantitativo incredibile di test e siamo riusciti ad avere successo, per la prima volta, solo lo scorso martedì 14 novembre. Abbiamo fatto un’intera scena subacquea con il cast giovane. Sei teenager e una bimba di sette anni, tutti impegnati a girare sott’acqua. L’allenamento è durato per ben sei mesi, per esercitarsi con l’apnea, e grossomodo riescono tutti a resistere per un paio di minuti. E sono perfettamente in grado di recitare sott’acqua, in maniera molto calma, mentre trattengono il respiro […] Stiamo ancora lavorando nella vasca piccola, saremo in grado di usare quella grande solo a gennaio. C’è un sacco di lavoro acquatico in Avatar 2 e 3, anche nel 4 e nel 5, ma principalmente nel 2 e nel 3.

22 novembre 2017
Pietro Sala