Italia in lutto, è morto Dario Fo

Il sommo drammaturgo, Premio Nobel per la Letteratura nel 1997, si è spento a 90 anni

Dario Fo -

L’Italia tutta piange il genio di Dario Fo. Il premio Nobel per la letteratura 1997 si è spento all’età di 90 anni, all’ospedale Sacco di Milano dove da giorni era ricoverato per problemi polmonari. Drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, pittore e scenografo, Fo era salito alla ribalta per i suoi testi teatrali di satira e per l’impegno politico di sinistra: fu infatti esponente del Soccorso Rosso Militante insieme alla moglie Franca Rame, sposata nel giugno 1994 nella basilica meneghina di Sant’Ambrogio.

Nato il 24 marzo 1926 in un paesino sul Lago Maggiore, Sangiano, Fo studia all’Accademia d’Arte di Brera, a Milano, e dal 1950 inizia a lavorare per la Rai in qualità di attore e autore di testi satirici. L’incontro con quella che a breve diventerà sua moglie è la svolta della vita: i due si trasferiscono a Roma, mettono al mondo il figlio Jacopo nel 1955 e fondano la Compagnia Dario Fo-Franca Rame, grazie al quale preparano brevi testi televisivi ma vengono più volte ripresi dalla censura.

La coppia allora vira sul mondo del teatro e nel 1968, insieme ad altri membri, fondano il gruppo teatrale Nuova Scena. Fo recitava in luoghi alternativi, come piazze, case del popolo e fabbriche, in contrapposizione a quello che lui chiamava “Teatro Borghese”. Il primo ottobre 1969, a La Spezia, portò per la prima volta in scena la “giullarata” Il Mistero Buffo, una rielaborazione fantasiosa di testi antichi in grammelot (improvvisazione giullaresca), che ebbe subito grande successo.

Gli anni Settanta sono invece quelli dell’attivismo politico. Fo si schiera con le organizzazioni extraparlamentari di estrema sinistra e fonda il collettivo “La Comune”: azioni che gli costano il visto d'ingresso negli Stati Uniti d’America nel 1980. Intanto nel 1977 Dario Fo e Franca Rame tornano in prima serata Rai con un programma chiamato “Il Teatro di Dario Fo”, attirando però l’ira del Vaticano a cui non andava già il linguaggio usato per trattare certi temi religiosi.

In teatro però Fo continua ad andare forte e nel 1997 riceve il Premio Nobel per la letteratura: “Perché, seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”, si legge sulla motivazione. Negli ultimi anni porta avanti la passione per la pittura e nel 2013 dice addio alla moglie Franca Rame. L’ultima apparizione in tv nel 2014 quando, nelle programma “Le invasioni barbariche”, intona “Ho visto un re” insieme a Mika.

13 ottobre 2016
Redazione LoSpettacolo