"Il Diavolo veste Prada": Meryl Streep terrorizzava la troupe

La sceneggiatrice McKenna rivela: "Era diventata una donna fredda, come Miranda Priestly"

Meryl Streep -

Più l'attore è bravo e più riesce ad entrare nel personaggio, ma ci sono casi in cui ci entra talmente tanto da spaventare chi gli sta attorno. E' il caso di Meryl Streep, tre volte Premio Oscar, che dieci anni fa - durante le riprese de "Il Diavolo veste Prada" - assunse i comportamenti arroganti e minacciosi del suo celebre personaggio Miranda Priestly. Si era trasformata in una donna gelida, che insultava senza accorgersene - rivela la sceneggiatrice Aline Brosh McKenna a Vanity Fair Usa -. Parlare con lei mi metteva quasi paura".

E pensare che tutto era iniziato nel migliore dei modi: "Meryl all'inizio è stata molto disponibile, sia nella lettura della sceneggiatura, sia per i consigli sul suo personaggio - aggiunge la McKenna, che ha dipinto la signora Priestly come pronta a tutto pur di far carriera -. Si è resa subito conto di quanto Miranda fosse concentrata sul lavoro. Genera frenesia intorno a sé ma nel suo resta calma e impenetrabile. E diciamolo, le donne di potere lottano sempre contro quelli che le definiscono stronze, fredde o difficili da gestire".

Insomma, la Streep è riuscita a far gelare il sangue alla troupe grazie ad una trasformazione strepitosa: "La prima scena in cui ho visto Miranda è stata quella dove lei si gira e lancia un'occhiataccia a Andy dalla cima delle scale - rivela ancora la McKenna -. Ero così terrorizzata dal suo look che ho agitato il mio braccio facendomi vedere dal regista come se avessi assistito a un incidente d'auto. Oggi dove sarebbero i personaggi del Diavolo veste Prada? Andy la vedo in Europa a fare la giornalista, Miranda la immagino sempre lì".

9 luglio 2016
Redazione LoSpettacolo