Gerard Depardieu: "In tv tutto è pornografico"

L'attore si confessa: "Il cinema è morto. Con Putin incontro spirituale"

Gerard Depardieu - Foto www.imagephotoagency.it

Eclettico, istrionico e mai banale. Si potrebbe descrivere così Gerard Depardieu che, in occasione della presentazione del suo ultimo libro 'Innocente', ha infiammato il pubblico di una libreria in centro a Roma accorso in massa per ascoltarlo. L'attore francese, in un incontro moderato da Malcom Pagani, si esprime in un italiano un po' stentato ma chiarissimo: "Sono contro la tv, contro Internet, contro l'aggressività dei media, uno sta mangiando e vede le morti, in tempo reale. È tutto così pornografico anche in tv, le news, i presentatori sono uguali in tutto il mondo, stanno tutti a dieta. Bisognerebbe buttare via i telefonini e sentire un altro suono, quello della vita".
 
Se la televisione non è all'altezza delle aspettative, per Depardieu anche il cinema sta vivendo una crisi di ideali: "Adesso il cinema non c'è più, è un videogame, è morto. Non capisci la storia, non ti identifichi con gli attori. Ma se pensate a Mastroianni o a Tognazzi, quelli sì che sono attori, semplici e naturali. Oggi registi come Ferreri o Buñuel non sarebbero ascoltati. Sto girando un film con Catherine Deneuve - rivela - ma abbiamo impiegato tre anni per trovare i finanziamenti".
 
Depardieu ha da tempo strappato il passaporto francese e si è trasferito in Russia nella piccola regione della Mordovia: "Voglio essere lo Zar di Saransk, città in cui abito all'angolo tra via della Democrazia e boulevard Bolscevico". Ed è proprio il rapporto con il popolo russo ed in particolare con il leader Vladimir Putin a finire sotto la lente di ingrandimento. Il confronto con gli Stati Uniti è tranchant: "L'America è falsa, puritana e razzista. Mi rompono le scatole con Putin. Ma è stato prima un incontro umano e spirituale, non politico. Comunque avrei trovato molto più scandaloso frequentare i Kennedy".
 
Per concludere non poteva mancare un attacco al mondo della politica: "Tutti i politici fanno lo stesso discorso, per il loro tornaconto non per la gente. Io non ho bisogno di loro, sono tutti bugiardi. Anche ipocriti, fanno molto sesso ma solo Sarkozy è l'unico ad aver fatto la cosa giusta volendo sposare Carla Bruni".
25 settembre 2016
Redazione LoSpettacolo