Fondazione Carla Fendi, due corti sulla robotica

Domenica 30 giugno la Fondazione presenterà due short-movie sul tema Intelligenza Artificiale

Ecce Robot -

Domenica 30 giugno al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi dalle 11 sarà possibile assistere a due proiezioni: Automatica di Nigel Stanford e Ecce Robot di Gabriele Gianni. I due video affiancano Jaron Lanier, guru di Silicon Valley, e le attrici Valeria Golino e Valentina Cervi, che leggeranno Sogni di Robot di Isaac Asimov, nel racconto tra scienza e arte Ecce Robot, per indagare il processo intellettivo artificiale, gli algoritmi, le macchine dotate di pensieri intelligenti che si connettono, dialogano, agiscono e si relazionano.

L’Intelligenza Artificiale

La Fondazione Carla Fendi, in occasione del Festival dei 2Mondi di Spoleto, continua il suo percorso nella Scienza inaugurato con successo nel 2018. «La Fondazione - spiega la Presidente Maria Teresa Venturini Fendi - esplora quest’anno le astrazioni scientifiche dell’Intelligenza Artificiale e le applicazioni pratiche della Robotica. Non c’è aspetto del nostro quotidiano, infatti, che non sia toccato dall’Intelligenza Artificiale e affollato da presenze robotiche, anche se non ne abbiamo ancora la totale consapevolezza».

Automatica

Automatica di Nigel Stanford è una music video performance in cui dei bracci robotici uguali a quelli delle catene di montaggio delle industrie automobilistiche si trasformano in una esplosiva robot rock band imprevedibilmente ribelle e sovversiva. Questo video è frutto dell’ingegno di Nigel Stanford, musicista di Wellington, Nuova Zelanda, vincitore del premio New Zeland Music Video nel 2014 per la pubblicazione di CYMATICS. Dopo aver indagato sull’Intelligenza Artificiale ha personalmente programmato dei robot industriali, normalmente usati per costruire automobili, insegnando loro a suonare.

Ecce Robot

Ecce Robot di Gabriele Gianni è uno short movie, un viaggio cronologico che racconta, con immagini di repertorio ed interviste a scienziati, storici e filosofi, l’impatto dell’Intelligenza Artificiale e della robotica sulla società contemporanea, soffermandosi sui rischi per la privacy, il lavoro e la nostra identità. È un tentativo di dar voce alle macchine utilizzando l’Intelligenza Artificiale stessa come mezzo espressivo per poter esplorare il mondo tra artificiale e reale, tra intelligenza e coscienza. Nel video una voce artificiale, creata da un algoritmo di Machine Learning, dialoga con Alan Turing, padre fondatore dell’informatica, creando un excursus circa le tappe fondamentali della storia dell’intelligenza artificiale. Un percorso, a partire dalla riflessione sui pensieri e le speranze dello scienziato inglese, fino alle porte della nuova rivoluzione industriale nella quale uomo e macchina lavoreranno l’uno a fianco all’altra ed oltre.

19 giugno 2019
Redazione