Dylan Farrow: “Mio padre Woody Allen abusò di me a 7 anni”

La figlia adottiva al New York Times: “Il mondo celebra un carnefice”

Woody Allen e Cate Blanchett sul set di "Blue Jasmine" -

A distanza di vent'anni, le accuse di abusi sessuali da parte di Woody Allen nei confronti della figlia Dylan, adottata con Mia Farrow, tornano sulle pagine dei più importanti giornali internazionali. Ad riaccendere l'attenzione sul caso il Golden Globe alla carriera al regista, he già aveva provocato l'indignazione del figlio naturale Ronan, avuto sempre con la Farrow, mentre oggi il New York Times ha pubblicato proprio una lettera aperta della vittima Dylan, che si appella alle star di Hollywood affinché il mondo smetta di celebrare il regista e lo veda come un carnefice.

Nella lettera Dylan, che oggi ha cambiato nome e ha finalmente trovato la serenità in Florida, racconta l'aggressione sessuale di Woody Allen avvenuta nella casa di famiglia in Connecticut nel 1992, quando aveva solo 7 anni: "Mi disse di stendermi pancia a terra e di giocare con il trenino di mio fratello – si legge nella lettera - Poi abusò sessualmente di me, sussurandomi che ero una brava ragazza, che era il nostro segreto, promettendomi che sarei andata con lui a Parigi e sarei stata una star nei suoi film. Ricordo che fissavo il trenino elettrico, cercando di concentrarmi sui cerchi del suo percorso. Ancora oggi non riesco a guardare i trenini elettrici”.

"Per quanto ho memoria mio padre mi ha fatto cose che non mi piacevano – scrive ancora Dylan -, metteva la testa sul mio ventre nudo e respirava forte. Queste cose accadevano regolarmente, e spesso, ed erano così abilmente nascoste a mia madre (lei mi avrebbe protetto se avesse saputo) che pensavo fosse normale".

Woody Allen era finito sotto inchiesta per l'episodio del 1992, ma le accuse non sono mai state formalizzate. Il caso scoppiò poco dopo la scoperta dell'affaire dello stesso regista con la figlia adottiva di Mia Farrow Soon-Yi Previn, allora 19enne e di 35 anni più giovane di Allen: i due si sposarono nel 1997 e hanno adottato due bambine.

Dylan Farrow conclude la sua lettera implorando l'opinione pubblica di non trascurare la sua versione dei fatti e accusando il mondi “celebrare un carnefice”: “Cosa faresti se fosse tuo figlio, Cate Blanchett? Louis CK? Alec Baldwin? - scrive Dylan rivolgendosi direttamente alle star di Hollywood - Cosa faresti se si fosse trattato di te, Emma Stone? O te, Scarlett Johansson? Diane Keaton, mi conosci da quando ero bambina. Mi hai dimenticata? Woody Allen è la prova vivente di come la nostra società non protegge i superstiti di abusi sessuali".

2 febbraio 2014
Redazione LoSpettacolo