Cosimo Terlizzi, ad Asolo il cinematografo fa paura

Dal 20 al 23 giugno si terrà il 37° Asolo Art Film Festival nel segno di Eleonora Duse

Cosimo Terlizzi - Photo Credit: Marco Ancora -

Giovedì 20 giugno si apre il 37° Asolo Art Film Festival, la più antica rassegna al mondo dedicata ai rapporti tra cinema e arti visive che si concluderà il 23 giugno. Quattro giorni densi di proiezioni, performance live, installazioni, approfondimenti, incontri con gli artisti e dj-set serali. Il titolo scelto quest’anno dal Direttore artistico Cosimo Terlizzi è “Il cinematografo mi fa paura”. Dall’inquietudine di Eleonora Duse (1916) alla post internet art (2019). Fascinazione dell’immagine in movimento, che prende spunto dal sentimento controverso dell’attrice di teatro verso il cinema, quando per la prima volta si sperimentava il passaggio da palco a set.

Apertura e Premio a Valeria Golino

L’evento speciale che apre ufficialmente Asolo Art Film Festival 2019, è l’inedita sonorizzazione dal vivo del film Cenere (1916, di Febo Mari),(Teatro Duse ore 20) l’unico film interpretato da Eleonora Duse, con la la voce di Fiorenza Menni (Premio Duse) e la musica di Luca Maria Baldini, per la regia di Cosimo Terlizzi.  Si continua poi in musica  nel Cortile con una selezione dei più rappresentativi videoclip internazionali, a cura di Michele Faggi. Il Premio Eleonora Duse, il riconoscimento alla carriera assegnato da Asolo Art Film Festival ad un’attrice di fama internazionale del mondo del cinema e del teatro, quest'anno verrà assegnato a Valeria Golino (cerimonia sabato 22 giugno alle 19.15 al Teatro Duse).

Il Festival

L'Asolo Art Film Festival è strutturato in due sezioni: Film Sull’Arte (film dedicati all’arte in tutte le sue forme arte visiva, architettura, danza, musica, biografie, lavori di ricostruzione storica sui protagonisti dell’arte) e Film d’Arte (opere audiovisive create con qualsiasi tecnologia usata come strumento d’espressione) suddivisa in video arte e la nuova Post Internet ART curata da Piero Deggiovanni. Inoltre, fuori concorso, viene presentata una selezione di videoclip selezionati tra i più rappresentativi del panorama internazionale curata da Michele Faggi. Uno spazio tutto speciale dedicato ai giovani artisti provenienti da università e accademie d’arte è costituito dalla sezione AFFIORAMENTI che in ogni giornata del Festival vede alternarsi attori, performer registi in un turbinio di proposte e avanguardie.

Il concorso

Tra le opere in concorso segnaliamo in anteprima mondiale:  Jacqueline De Jong, L’insurgée de l’art, di François Lévy-Kuentz, Francia, sull’artista franco-olandese e sul suo dipingere tra erotismo, violenza e umorismo (giovedi 20 giugno h. 16.15 Teatro Duse);  Più De La Vita di Raffaella Rivi, (venerdi 21 giugno h. 16.45 Teatro Duse) sul percorso artistico di Michele Sambin, pioniere della videoarte.

Tra le anteprime internazionali il film russo Koulakov’s Supreme Ultimate di Vladimir Nepevny (giovedi 20 giugno h. 14.15 Teatro Duse)  uno dei più brillanti artisti dell’arte sovietica non ufficiale degli anni ’50 - ’60, che incarna il desiderio di libertà totale superando l’ossessione di uno Stato. 

Per quanto riguarda le anteprime italiane, da non perdere i ritratti di giovani ballerini della Hungarian Dance Academy che affrontano la separazione dalle loro famiglie e le loro aspettative raccontati in Three Dances dell’ungherese Glόria Halász, (venerdi 21 giugno h. 14.30 Teatro Duse)  così come Mitten di Olivia Rochette & Gerard-Jean Claes, Belgio, (sabato 22 giugno h. 14.15 Teatro Duse) sguardo intimo sulle sperimentazioni dalla coreografa belga Anne Teresa De Keersmaker in cui la danza prende forma attraverso lo studio meticoloso della composizione musicale di Bach.

Grande attesa anche per il film Kemp dell’attore e regista Edoardo Gabbriellini (Venerdi 21 giugno h. 21.30 Cortile di teatro Duse),sull’ultimo anno del grande ballerino, mimo, coreografo e regista britannico, icona della danza contemporanea e fonte d’ispirazione per artisti del calibro di David Bowie, Kate Bush e Derek Jarman, girato durante il suo soggiorno a Livorno mentre cercava di mettere in scena il suo ultimo spettacolo dedicato a Nosferatu.

Programma completo su: www.asoloartfilmfestival.com

 

 

 

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19 giugno 2019
Giacomo Aricò