Colin Trevorrow sarebbe stato licenziato dalla Lucasfilm perché 'ingestibile'

Kathleen Kennedy avrebbe allontanato il regista a causa del suo ego non collaborativo

Poe, Rey e Finn, i protagonisti della Trilogia Sequel di Star Wars - imagine ufficiale

Si comincia a delineare un quadro più chiaro attorno al licenziamento di Colin Trevorrow da parte della Lucasfilm per la direzione del capitolo conclusivo della trilogia sequel di Star Wars.

Stando a una fonte anonima interna allo studio che ha parlato con Vulture, tutto sarebbe dipeso dall'ego difficilmente gestibile del regista.

Durante la realizzazione di Jurassic World concentrava una gran parte delle sue energie nel portare avanti le proprie convinzioni e asserzioni. Ma siccome era stato assunto direttamente da Steven Spielberg nessuno poteva andare lì e dirgli “Sei licenziato”. Dopo l’incredibile successo del film e la sua decisione di girare The Book of Henry, era diventato ingestibile, aveva un punto di vista alquanto egoistico che continuava a sostenere.

Con Star Wars bisogna fare i conti con un unico guardiano, Kathleen Kennedy. Se la massaggi dal senso sbagliato – qualunque esso sia – hai finito. Sei fuori dai giochi. Un sacco di questi giovani registi si presentano qua e dicono “Voglio fare questo, voglio fare quest’altro”. Un mucchio di questi giovanotti – parlo di Phil Lord, Chris Miller e Colin Trevorrow, sono diventati molto ricchi e lo sono diventati troppo in fretta tanto da avere una fiducia eccessiva in loro stessi. E non vogliono seguire le regole del gioco. Vogliono fare le cose a modo loro. Ma a Kathleen Kennedy non piace cazzeggiare.

12 settembre 2017
Pietro Sala