Angélique Cavallari, la mia anima per l'arte

Abbiamo intervistato la poliedrica artista protagonista del corto La Nuit di Stefano Odoardi

Angélique Cavallari -

Attrice e compositrice, cantante e poetessa. C'è tutta Angélique Cavallari in La Nuit, il nuovo cortometraggio di Stefano Odoardi che ha come protagonista Lelé, una star internazionale. Al centro del racconto c'è una struggente e intensa storia d'amore: Lelé - interpretata dalla Cavallari - ritrova infatti il suo amore lontano Effe, che ha il volto di Alessandro Intini.
 
Intervista ad Angélique Cavallari
 
La Nuit, secondo le parole di Angélique Cavallari, "farà sicuramente vibrare le anime e i cuori". Nel corto di Odoardi - girato di notte, tra Foggia, Lucera e Pescara - ci sono due concerti di Lelé (uno di questi nel bellissimo Teatro Garibaldi di Lucera). Il regista ha fortemente voluto inserire i brani che composti e scritti da Angélique Cavallari per Collection A, il suo nuovo progetto poetico-musicale che sta ultimando. Di La Nuit e di questo suo nuovo lavoro musicale ne abbiamo parlato direttamente con lei, con la magnetica e raffinata Angélique Cavallari
 
 
Angélique, sei la protagonista de La Nuit, il cortometraggio diretto da Stefano Odoardi che racconta una struggente storia d’amore. Come definiresti questo corto?
Si, siamo in due protagonisti, io con il personaggio di Lelé, e il mio collega Intini, che interpreta Effe. Questo film è una perla, un viaggio nell' eterno. E' un volo metafisico inconscio, tra due persone che vivono un amore senza tempo, un amore che é una semplice evidenza. E sono messi a dura prova come spesso nella vita accade. Il film è ricco e generoso di emozioni, di immagini precise, tutto è molto intenso. Anche l’ arte ha un ruolo fondamentale in questo film. Tutto ha una cura meticolosa, dagli abiti, al piu piccolo dettaglio.. In piu abbiamo lavorato in una preziosa armonia collettiva , è stato molto intenso e surreale quasi.. Ma non posso dirvi altro.. Ora è in postproduzione, ed immagino già con fiducia il risultato di questa pellicola . Era stato girato il corto La Pluie anni fa sempre con la regia di Stefano Odoardi, dove interpretavo da sola tutti i personaggi, e ora con La Nuit  c'é una sorta di continuità che possiamo ritrovare, dove pero tutto si rivela allo spettatore in maniera disarmante, toccandolo senza dubbio nel profondo.
Tu interpreti Lelé, una star internazionale, cantante e compositrice di musica elettronica. Ce la potresti descrivere? Chi è Lelé?
Lélé è una giovane donna di mondo, che crede nei suoi sogni, e che li porta  avanti con tenacia ma anche con una dolcezza quasi infantile. E’ una donna che affronta il mondo con vitalità e con occhi grandi da bambina .  Si assume fino in fondo la responsabilità di quello che fa e di quello che prova. La sua è un’anima delicata certo , ma grazie all ‘arte questa fragilità diventa pura forza luminosa e propulsiva. Ama profondamente. E’ spontanea, genuina e sincera. Questa è Lelé.
In parte, Lelé sei tu, che nel corto interpreti lecanzoni che hai scritto tu stessa. Brani onirici che si sposano perfettamente Lelé. Ci potresti parlare di questo aspetto? Come si fa a scrivere una canzone per definire un personaggio?
I mie brani nel fim sono 4 e gli avevo ultimati e scritti prima del cortometraggio. Il regista Odoardi, quando li ha sentiti ha riconosciuto in essi le affinità del personaggio di Lelé e anche nei testi poetici ha trovato una perfetta aderenza alle emozioni e all’ evolversi della storia nel film che lui aveva scritto. Questi brani sembrano fatti su misura quasi, quando vedrete il film capirete,  ma in realtà, é giusto una di quelle sincronicità che lasciano pieni di meraviglia, quando accadono.
Lelé ritrova Effe, un suo vecchio amore, interpretato da Alessandro Intini. Un momento che “fa vibrare l’anima e il cuore”. Ti è mai capitato di vivere qualcosa di simile nella tua vita? Esiste il vero (e unico) amore nella vita?
Bella domanda. Ne avrò la certezza solo alla fine di questa mia vita ma si, è capitato di vibrare cosi profondamente. Non so se esiste questo fatidico vero ed unico amore di cui si parla. Ma sono convinta che c’è un unione di anime che si incontrano ad un certo punto nella vita che sono evidenti al nostro percorso di evoluzione. Alcuni incontri sono chiari all’anima e sfuggono alla logica della mente. Penso che quando si è nell’Amore profondo, si sente un senso di libertà assoluto, e si è spinti ad essere migliori di quel che siam stati fino a quel momento, e l’unione con l altra pesona è una sorta di protezione vibrazionale reciproca che va ben aldilà di quel che pensiamo e diciamo. E’ silenziosa, radicata e luminosa. L’Amore parla un linguaggio semplice a mio parere. Auguro a tutti di sentire cose cosi vere, belle e senza fronzoli.
I brani da te cantati appartengono a Collection A, un tuo nuovo progetto poetico-musicale d’avanguardia. Cosa puoi anticiparci?
Si, é un progetto che unisce la poesia, arte antica ed ancestrale, con la composizione di musica elettronica che è contemporanea ai giorni nostri. Mi piace l idea di trasmettere poesia in altro modo oltre ai testi scritti. La musica e la voce sono quelle vibrazioni primitive che comunicano senza il pensiero. Quelle di Collection A sono ambientazioni "liquide", "aeree", elettroniche, oniriche , notturne ma luminose, con cori, effetti, voce sussurrata che dice poemi come mantra.. Questo è il progetto che sto ultimando con un ultimo brano che sto finendo di comporre proprio ora in studio con il mio collaboratore del momento, Alexis Bret. Sono previsti altri concerti, live performance e oggetti d'arte streattamente legati a Collection A. Poi ho già l'idea anche, per il prossimo disco..   Intanto saro lietissima di convidere con voi questo al piu presto!! 
Attrice - al cinema ti abbiamo recentemente vista nel Seguimi di Claudio Sestieri - compositrice, cantante, poetessa: c’è Angélique in ogni forma artistica. Dov’è che ti senti di esprimere di più la tua anima?
Grazie.. Chissà, per ora percorro queste strade, mi ci metto d’impegno e scopro in momenti inattesi delle sensazioni che mi spingono a capire meglio quel che sto facendo e come devo farlo.. Penso che in tutte queste attività che hai elencato, l’onestà, la voglia di giocare, il rispetto di sé e degli altri e la professionalità sono basi solide da cui partire. Nel lavoro attoriale impari a mettere da parte l’ego, ad Essere per l'altro, a lavorare con padronanza del corpo e dell’ anima, nella composizione musicale impari ad ascoltare ancor di piu l’intuizione e l’errore a volte aiuta la grazia finale, nel cantare ed usare la voce c‘è una grande connessione con la tua verità più profonda, libera ed indipendente, che sono intenzionata ad esplorare sempre piu (ho scoperto che amo fare i concerti! ) .. e con la scrittura di poesia, bé un altro immenso bellissimo oceano da percorrere sempre con umiltà certo, ma senza riserbo. 
31 maggio 2019
Giacomo Aricò